Sabato 16

• In vista del prossimo Venerdì santo papa Francesco getta un ponte tra la Via crucis che si celebrerà a Roma al Colosseo e quella che si celebrerà a Mérida, inviando un videomessaggio alle confraternite che la animeranno tra gli antichi monumenti di quella città, che è detta la «Roma spagnola». Il video dura quasi 5 minuti e lo si può vedere sul canale YouTube di Vatican News.

• Con un messaggio e un telegramma papa Francesco partecipa al lutto per la scomparsa di due uomini di Chiesa: il patriarca della Chiesa ortodossa bulgara Neofit, morto il 13 marzo a Sofia dove era il metropolita, 78 anni, alla guida della sua Chiesa dal 2013; il card. Paul Josef Cordes, morto il 15 marzo a Roma, 89 anni, per 15 anni presidente del Pontificio consiglio Cor Unum.

• Le udienze di questo sabato sono quattro: al card. Robert Francis Prevost (Dicastero per i vescovi); a Wavel Ramkalawan (Repubblica delle Seychelles; alcuni dettagli, come è prassi, su Vatican News); i membri della Fondazione vicentina «Mons. Camillo Faresin», una onlus attiva «nei confronti di persone svantaggiate o di comunità nei Paesi poveri del mondo».

• E infine, nella più capiente Aula Paolo VI, l’incontro con i dirigenti e il personale del «Bambino Gesù», in occasione del centenario della donazione dell’ospedale pediatrico a papa Pio XI da parte della famiglia Salviati. Facendosi aiutare da mons. Filippo Ciampanelli per la lettura del discorso, papa Francesco ha caratterizzato l’ospedale secondo tre aspetti: il «dono», la «cura» e la «comunità».

 

Domenica 17

• Procede lungo i binari abituali questa domenica per papa Francesco. Affacciato su piazza San Pietro, prima dell’Angelus pronuncia, con voce un poco più rinfrancata rispetto agli ultimi giorni, la sua riflessione sul vangelo della V domenica di Quaresima (Gv 12,20-33). Dopo la preghiera mariana (nel video di Vatican News dal minuto 10) le prime parole del papa sono di «sollievo» per la liberazione, ad Haiti, di cinque tra le persone rapite il 23 febbraio. Segue la richiesta di preghiera «per le popolazioni martoriate dalla guerra, in Ucraina, in Palestina e in Israele, in Sudan» e in Siria.

Mocellin

Guido Mocellin

Giornalista

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