Non ci sono solo gli appuntamenti o le «questioni» discusse a livello di Chiesa universale. Ci sono anche piccoli segnali che provengono dai sinodi diocesani.

Due sono le direttrici su cui stiamo seguendo il movimento sinodale, anche se, ovviamente, ve ne sono altre non meno degne d’essere indagate, come ad esempio lo sforzo che la Chiesa indiana sta tentando di compiere per includere nel processo sinodale anche la componente dalit (cf. Regno-att. 6,2024,148).

 

Armistizio con i tedeschi

La prima è quella della Chiesa universale: dopo aver registrato e commentato il fatto che le quaestiones disputatae sono state demandate alle 10+5 commissioni di studio/lavoro (cf. il mio post qui su Re-blog del 20.3.2024 https://re-blog.it/2024/03/20/il-sinodo-oltre-il-sinodo/), occorre segnalare che il 22 marzo è stato firmato una sorta d’armistizio tra Conferenza episcopale tedesca e Santa Sede, sancito da un comunicato che recita: «I vescovi tedeschi hanno chiarito che tale lavoro cercherà di individuare le forme concrete di esercizio della sinodalità nella Chiesa in Germania, in conformità con l’ecclesiologia del concilio Vaticano II, le disposizioni del diritto canonico e i frutti del Sinodo della Chiesa universale, sottoponendole poi all’approvazione della Santa Sede. Le parti hanno stabilito di tenere un prossimo incontro prima dell’estate 2024».

Il rapporto tra Chiesa universale e Cammino sinodale tedesco è interessante non solo perché la cronaca ha fatto registrare una dialettica tra i due soggetti in qualche occasione tesa, ma perché costituisce una cartina al tornasole della relazione tra Chiese locali e Roma, tra l’altro rimessa in discussione proprio dall’istanza della sinodalità.

 

Il panorama della Penisola

La seconda ha seguito da un lato il percorso del Cammino sinodale italiano, che a fine febbraio ha reso noti ulteriori sviluppi (cf., qui su Re-blog, il post del 4.3.2024), e dall’altro i diversi percorsi locali sia d’approfondimento e studio sia di veri e propri Sinodi diocesani canonicamente intesi.

Ad aggiornare questa ricognizione in divenire, registriamo la realizzazione del secondo ciclo della «Piccola scuola di sinodalità» organizzata dalla Fondazione per le scienze religiose di Bologna, che quest’anno, dal 19 febbraio al 18 marzo, si è tenuta – in collaborazione con la diocesi locale – a Catania.

Negli incontri, visionabili anche sul canale YouTube della FSCIRE TV , hanno preso la parola (qui il programma): sul tema «Bilanci sinodali» Luigi Renna (arcivescovo di Catania), s.em. Angaleos, Dimitris Keramidas; sul tema «Tradizione e dottrina» Rosanna Virgili, Vito Impellizzeri, Gabriella La Mendola; sul tema «Chiesa universale/Chiese locali» Maria Bonafede, Arianna Rotondo, Orazio Condorelli; sul tema «Ministero» card. Mario Grech, Nunzio Galantino, Dario Vitali; sul tema «Communio episcoporum / communio ecclesiarum» metropolita Grigorios, Alberto Melloni, Antonio Saluppo.

 

Sinodi diocesani conclusi: a Padova… 

Per quanto riguarda invece i Sinodi diocesani, chiuso a dicembre quello di Padova, il 25 febbraio il vescovo mons. Claudio Cipolla ha consegnato la lettera postsinodale Ripartiamo da Cana, che «traccia le piste operative» per la Chiesa locale e contiene le proposte scaturite dal lavoro dei sinodali. In particolare si parla di «ministeri battesimali, piccoli gruppi della Parola, collaborazioni tra parrocchie».

Il vescovo stesso, poi, in una serie di incontri tenuti a marzo ha presentato presso 8 zone della diocesi la lettera e le proposte. Sul canale YouTube della diocesi si trovano pure un paio di video-presentazioni.

 

…e a Savona

Anche Savona-Noli ha raggiunto il 17 marzo scorso il suo traguardo finale e ora, con la firma del vescovo mons. Calogero Mannino, ha pubblicato il libro sinodale Chiesa di Savona, prendi il largo, confidando. La diocesi, che si trova nella «provincia con il maggior numero di residenti over 65 (29,7%), nella regione più anziana d’Italia», ha prodotto un agile testo (poco più di 170 pagine, normative sinodali e appendici comprese) diviso in 4 capitoli («In ascolto», «La misericordia come forma Ecclesiae», «Dall’eucaristia, la Chiesa» e «Fratelli tutti»), ciascuno dei quali scandito in 4 parti: una prima generale dedicata al tema in sé, una seconda definita «I sogni», una terza che comprende le «normative» e una quarta che riporta alcuni esempi concreti di carità, accoglienza e ascolto vissuti: come un hospice, alcune case-comunità, parrocchie in zone particolarmente difficili del territorio.

Da segnalare che oltre al tema dell’accoglienza pastorale delle persone e delle famiglie in ogni condizione di vita (cf. nn. 87ss), si parla anche della pubblicazione dei bilanci parrocchiali e di quello diocesano (n. 41) e si fa riferimento ai casi di pedofilia che in un passato non troppo remoto hanno coinvolto la diocesi (nn. 6 e 106). Cose niente affatto scontate.

 

Sinodi diocesani in corso: Pistoia…

Con l’indizione nel febbraio 2023 e la previsione di terminare entro giugno 2024, anche Pistoia è in pieno fervore sinodale. Quest’anno il Sinodo, intitolato «Le attese di Vangelo», lavorerà grazie a un ulteriore Instrumentum laboris, «frutto dei lavori di gruppo sinodali che si sono riuniti in diocesi da settembre 2023 a gennaio 2024» e che hanno portato a 25 proposte «corrispondenti alle attese di Vangelo individuate nella I parte del libro sinodale», che ha raccolto il lavoro d’ascolto della I sessione sinodale (25 marzo-25 giugno 2023).

Il testo, che porta la firma del vescovo mons. Fausto Tardelli (che da ottobre 2023 è diventato vescovo anche di Pescia), parla di «Rimettere il Vangelo al centro della vita», di «Cammini educativi» per laici evangelizzatori che prevedano un «progetto catechistico diocesano», di «Nuove forme di celebrazioni liturgiche e nuove ministerialità», di educazione e promozione a stili di vita più sobri ed ecologicamente consapevoli, di famiglie e di persone omosessuali, di ruoli ministeriali e non delle donne… e di molti altri temi che sono ancora oggetto di dibattito.

 

…e Napoli

Infine Napoli. Annunciato da mons. Domenico Battaglia nel settembre 2021, un anno dopo che era stato nominato arcivescovo di Napoli, il Sinodo è iniziato ufficialmente il 28 aprile 2022 e ha tenuto (fino a settembre 2023) sette assemblee generali.

Attualmente (gennaio-febbraio 2024) la discussione si sta svolgendo nelle parrocchie per poi spostarsi a livello decanale (aprile) sui 4 temi individuati a livello assembleare che hanno dato vita ad altrettanti documenti: «Spiritualità laicale e leadership»; «Date loro voi stessi da mangiare» (sui presbiteri); «Rischiamo il coraggio. Prospettive per l’evangelizzazione a Napoli»; «Parrocchia e territorio: una Chiesa discepola per la missione».

Interessanti in particolare le sintesi, riportate sul sito della diocesi e stilate da parte del gruppo di lavoro che ha preparato il documento sui preti, che per questo scopo ha anche somministrato un questionario a 223 di loro.

Emerge a più riprese la necessità di formulare vie di fraternità sacerdotale sia come concrete forme di vita vissuta sia anche come individuazione di luoghi dove rendere possibile un confronto e un sostegno reciproci. Forte anche la richiesta di una particolare cura dei preti nei primissimi anni di ministero e di un esercizio di «paternità» da parte del vescovo nei loro confronti.

Degno di nota infine il dato di una percepita carenza di preparazione culturale e della necessità di «diffondere l’uso delle riviste» (!) come strumentazione utile al confronto con un mondo in continua definizione e ridefinizione di ruoli, confini e problematiche sempre più complesse da decifrare.

Maria Elisabetta Gandolfi

Maria Elisabetta Gandolfi

Caporedattrice Attualità per “Il Regno”

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