Giovedì santo 28 marzo

• La «compunzione», parola ormai «desueta» nella pastorale, è al centro della severa omelia che papa Francesco rivolge ai sacerdoti durante la messa crismale da lui presieduta nella basilica di San Pietro, come sottolinea il lancio del SIR. La parola, dice, «evoca il pungere: la compunzione è “una puntura sul cuore”, una trafittura che lo ferisce, facendo sgorgare le lacrime del pentimento».

• Nel pomeriggio papa Francesco è nella Casa circondariale femminile romana di Rebibbia per celebrare, davanti a circa 200 persone, la messa «in Coena Domini» e il rito della lavanda dei piedi, insieme a 12 donne di diversa nazionalità, età e religione. Vatican News ne offre in una breve sintesi video i momenti salienti e ottiene migliaia di visualizzazioni. 

• Prima di partecipare alle funzioni che abitualmente ritmano la Settimana santa, papa Francesco si era reso presente alle celebrazioni per i 420 anni da che vi giunse l’immagine di Gesù Nazareno, che domani, Venerdì santo, giungeranno al loro culmine. L’ha fatto con un messaggio – datato 22 marzo – indirizzato al vescovo di Sonsonate (El Salvador) mons. Constantino Barrera e letto dal nunzio mons. Luigi Roberto Cona.

 

Venerdì santo 29 marzo

• Alle 17 papa Francesco è nuovamente in San Pietro per presiedere la celebrazione della Passione del Signore. L’omelia viene pronunciata dal predicatore della Casa pontificia, card. Raniero Cantalamessa

• Alle 21, partecipata da 25.000 fedeli e trasmessa in mondovisione, si svolge la tradizionale Via Crucis al Colosseo. Con una decisione presa all’ultimo momento – la seconda in questa Settimana santa, dopo quella di non pronunciare l’omelia della Domenica delle Palme – papa Francesco preferisce seguirla dalla sua residenza a Santa Marta anziché dalla consueta postazione sul Monte Celio. Ha fatto questa scelta «per conservare la salute in vista della Veglia di domani e della santa messa della domenica di Pasqua», dice il comunicato che la Santa Sede diffonde poco dopo le 21. Assente fisicamente, papa Francesco è tuttavia ben presente attraverso le meditazioni e le preghiere che vengono pronunciate a ciascuna delle 14 stazioni della Via Crucis, redatte quest’anno personalmente, per la prima volta, dal papa. Con queste parole introduttive: «Signore Gesù, guardiamo la tua croce e capiamo che hai dato tutto per noi. Noi ti dedichiamo questo tempo. Vogliamo trascorrerlo vicini a te, che dal Getsemani al Calvario hai pregato. Nell’Anno della preghiera ci uniamo al tuo cammino di preghiera».

Mocellin

Guido Mocellin

Giornalista

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Share via
Copy link
Powered by Social Snap