Mercoledì 8 maggio

• Viene diffuso oggi un «mandato» con il quale papa Francesco si rivolge nuovamente ai 300 parroci che hanno partecipato a Sacrofano all’Incontro internazionale «I parroci per il Sinodo», dopo la lettera consegnata loro ricevendoli in udienza il 2 maggio (vedi, qui su Re-blog, l’ultimo «Indice del Sinodo» di Maria Elisabetta Gandolfi). Il breve testo chiede loro di diventare, presso i confratelli parroci, «missionari di sinodalità», come scrive il SIR

• È la virtù teologale della «speranza» il tema della diciottesima catechesi su «I vizi e le virtù» che papa Francesco tiene in piazza San Pietro per l’Udienza generale. Nella parte finale dell’Udienza (nel video dal minuto 55) il papa invita «tutti a invocare l’intercessione di Maria, affinché il Signore conceda pace al mondo intero, specialmente alla cara e martoriata Ucraina, alla Palestina, e a Israele, al Myanmar».  

• Prima dell’Udienza generale papa Francesco incontra: mons. Giuseppe Alberti (Oppido Mamertina-Palmi); Mundiya Kepanga (capo indigeno di Papua Nuova Guinea); il card. Michael Czerny (Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale) con un gruppo di giovani imprenditori e lavoratori, a Roma per la consultazione «La cura è lavoro, il lavoro è cura. Per costruire una comunità trasformativa globale».

• L’attacco subito il 3 maggio scorso dal campo profughi di Mugunga, tra Ruanda e Repubblica Democratica del Congo, è il motivo di un telegramma che papa Francesco, tramite il segretario di Stato card. Pietro Parolin, ha inviato al vescovo di Goma, Willy Ngumbi Ngengele.

 

Giovedì 9 maggio

• Si intitola «Spes non cunfundit» la bolla d’indizione del prossimo Giubileo 2025 (24 dicembre 2024 – 6 gennaio 2026) che papa Francesco firma e promulga oggi. Su Avvenire Mimmo Muolo ne sintetizza «date, temi, iniziative e novità». Nei prossimi giorni offriremo qui su Re-blog una nostra lettura. Il papa ne consegna simbolicamente il testo ai rappresentanti della Chiesa dei cinque continenti nell’atrio della basilica di San Pietro (vedi il documento filmato diffuso dai media vaticani), da dove poi presiede i Secondi vespri dell’Ascensione, incentrando ancora l’omelia sulla «speranza» che del Giubileo è il tema.

 

Venerdì 10 maggio

• Per la terza volta su quattro edizioni, papa Francesco interviene agli «Stati generali della natalità», che si stanno svolgendo a Roma presso l’auditorium di via della Conciliazione. La frase pronunciata a braccio relativamente alla redditività degli investimenti nell’industria delle armi e in quella degli anticoncezionali – che il papa commenta con: «Che futuro ci attende? È brutto» – è tra le preferite nei primi resoconti dei media, come ad esempio Open. 

Tre delegazioni affollano le udienze di papa Francesco oggi: quella dell’«International Network of Societies for Catholic Theology» (INSeCT), quella dell’Istituto superiore di liturgia «San Paciano» di Barcellona e quella dell’Istituto di educazione superiore «Merrimack College», in Massachusetts, fondato dai padri agostiniani. 

• Sono cinque, invece, le udienze individuali: con il card. Gianfranco Ghirlanda; con il card. Francesco Montenegro; con Peter Bryan Wells (nunzio in Thailandia e Cambogia, delegato in Laos); con Adolfo Tito Yllana (nunzio in Israele, delegato in Gerusalemme e Palestina); con Minoru Harada, «Soka Gakkai Foundation»).

• In questa densa giornata papale viene anche pubblicato un messaggio di Francesco alla Fondazione Giovanni Paolo II per il Sahel, in occasione del 40° anniversario di costituzione di questo organismo, e una lettera al vescovo di Noto per il 180° di fondazione della sua diocesi. 

Mocellin

Guido Mocellin

Giornalista

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