Sabato 11 

• L’evento #BeHuman. World Meeting on Human Fraternity  (WMHF: una due-giorni di tavole rotonde promosso dalla Fondazione Fratelli tutti,) chiede a papa Francesco un doppio impegno: al mattino riceve i partecipanti, tra i quali alcuni premi Nobel; al pomeriggio, in Aula Paolo VI, partecipa al tavolo «Bambini: generazione futuro» dialogando con i più piccoli. Da un lato le parole contro la guerra, dall’altro lo sguardo di speranza rivolto al domani. Lorenzo Rosoli su Avvenire racconta entrambi i momenti.

• Lo spazio per far incontrare a papa Francesco i 1.000 cresimandi dell’arcidiocesi di Genova, in pellegrinaggio a Roma, è invece il piazzale di Santa Marta. Un video dell’Ufficio catechistico della Chiesa ligure documenta tutto.

• Nella giornata di papa Francesco, ci informano i media vaticani, trovano posto anche una telefonata di solidarietà a Jaime Spengler, arcivescovo di Porto Alegre, per l’alluvione che ha colpito la regione brasiliana del Rio Grande do Sul, e sei udienze individuali: con il card. Robert Francis Prevost (Dicastero per i vescovi); con il card. Claudio Gugerotti (Dicastero per le Chiese orientali); con Severino Clasen (Maringá); con Lourdu Anandam (Sivagangai); con Markus Söder (presidente della Baviera); con Andrés Fabián Basso (Asociación de Magistrados, Argentina).

 

Domenica 12

• Il Vangelo della solennità dell’Ascensione (Mc 16,19), che in Italia e in vari altri paesi si celebra oggi, è l’oggetto della riflessione di papa Francesco, affacciato su piazza San Pietro per il Regina Caeli. Dopo la preghiera vera e propria, i fuochi principali delle parole di papa Francesco sono all’inizio (nel video dal minuto 10’30”): l’«appello per uno scambio generale di tutti i prigionieri tra Russia e Ucraina, assicurando la disponibilità della Santa Sede a favorire ogni sforzo a tale riguardo»; l’invito, nella Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, a recuperare «una sapienza del cuore» per «interpretare le istanze del nostro tempo e riscoprire la via per una comunicazione pienamente umana» (è il tema del messaggio papale per l’occasione, pubblicato il 24 gennaio scorso); un «pensiero riconoscente» e un «applauso» a tutte le mamme, oggi festeggiate in vari paesi.

• Alla celebrazione conclusiva del mese commemorativo che la Chiesa di Buenos Aires ha dedicato a Carlos Mugica, prete delle villas miserias assassinato l’11 maggio del 1974, si legge una lettera di  papa Francesco, che sottolinea come il suo esempio «ci insegna a non lasciarci trasportare dalla colonizzazione ideologica, né dalla cultura dell’indifferenza». Ne parla l’agenzia cattolica argentina AICA.

Mocellin

Guido Mocellin

Giornalista

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