La presentazione dell’ultimo numero del Regno-Documenti

Pace, pacifismo, legittima difesa, deterrenza, riarmo: sono tutte parole ritornate al centro del dibattito da quando l’invasione russa dell’Ucraina, infrangendo il diritto internazionale, ha riesumato modalità di confronto violente, che in Europa si ritenevano ormai relegate al passato.

In questo periodo quindi si è discusso molto sul tema della guerra e della pace, con contrapposizioni nette anche all’interno della stessa Chiesa cattolica, dove sono rappresentate sia la tradizione del pacifismo sia quella che ammette in determinate circostanze il ricorso alla violenza.

Il numero di «Documenti» che presentiamo oggi s’inserisce in questo dibattito, e contiene un solo, ampio documento, che la rivista Il Regno vuole proporre al pubblico italiano perché particolarmente attuale in questo momento di crisi multiple di ordine globale.

S’intitola Pace a questa casa, ed è una riflessione di ampio respiro sul tema della pace, proposta dall’episcopato tedesco sulla base del lavoro di un gruppo interdisciplinare.

È una lettura importante, perché «la nostra società in questo momento ha bisogno di un solido dibattito sulla pace», come afferma il presidente dei vescovi tedeschi, mons. Georg Bätzing, nella prefazione.

Non è un testo dottrinale, ma di autodefinisce come «una parola di riflessione in tempi difficili, una ricerca dei percorsi che la Chiesa vuole intraprendere nella fragile contemporaneità, un richiamo ai valori e alla speranza che il cristianesimo deve annunciare in ogni momento».

All’interno di questa riflessione c’è anche il tentativo di dare unità all’insegnamento della Chiesa sulla pace, richiamando le due «anime» della tradizione cristiana al dialogo e alla legittimazione reciproca.

E il concetto fondamentale che viene propugnato è quello della «opzione preferenziale per la nonviolenza»: «L’uso della violenza è compatibile con lo spirito della nonviolenza se e solo se si rinuncia a qualsiasi violenza che non abbia altro scopo che quello di promuovere la pace e la giustizia».

 

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