Etica nell’antropocene. L’ATISM a congresso

«Per il futuro della terra. Etica nell’antropocene»: questo il titolo del 30° Congresso nazionale dell’Associazione teologica italiana per lo studio della morale (ATISM), che si terrà presso l’accogliente seminario vescovile di Bergamo dal 29 giugno al 2 luglio 2024. È un modo di rispondere all’interpellazione dell’esortazione apostolica Laudate Deum di papa Francesco, che invita a ripensare in modo più attento i temi dell’etica ambientale e del clima, già ampiamente affrontati dall’enciclica Laudato si’ sulla cura della casa comune.

 

L’impatto dell’uomo sul pianeta

Non è casuale quest’insistenza del pontefice: in quest’ultimo decennio i segnali di degrado ambientale si sono fatti via via più pronunciati, investendo popolazioni ed ecosistemi, causando morti e sofferenze (tra i poveri, in primo luogo).

Al di là delle incertezze circa la fissazione di una data in cui esso avrebbe avuto inizio, comprendiamo sempre meglio di vivere nell’antropocene, l’era in cui la presenza umana è divenuta determinante per le dinamiche ecologiche e geologiche del pianeta.

Sono stati però soprattutto gli ultimi ottant’anni a estenderne l’impatto, con un modello insostenibile di produzione e di consumo, con un uso della tecnica incurante del suo impatto ambientale, con politiche irresponsabili e prive di lungimiranza. Tanti fattori, che ora vediamo convergere nel disegnare un presente minaccioso e un futuro poco promettente, fonte di angoscia per le giovani generazioni.

In tale contesto è chiaro che occorre cambiare rotta, con azioni tempestive e incisive, sia a livello delle politiche nazionali e internazionali, che a livello degli stili di vita personali, familiari e comunitari.

 

Nuovi orizzonti di responsabilità

La sfida è quindi ineludibile anche per la riflessione etica, chiamata ad articolare la nozione di responsabilitàsu orizzonti inediti, nel segno dell’ecologia integrale. Molte istanze sono ormai condivise, molti punti di riferimento acclarati, ma manca ancora un ripensamento complessivo che vada al di là di una comprensione dell’etica ambientale semplicemente come ultimo capitolo della riflessione etico-sociale o bioetica.

«Tutto è connesso» significa anche lasciar interrogare le categorie chiave della riflessione morale dal nostro radicamento nel mondo della vita e nelle dinamiche dell’evoluzione. Significa superare un antropocentrismo duro che non sa vedere nella realtà del mondo se non una cava di materiale per l’agire umano, senza per questo lasciarsi catturare dalla seduzione di un biocentrismo indifferenziato. Significa ripensare la tecnica, l’etica politica e la democrazia – al centro pure della Settimana sociale dei cattolici italiani di Trieste – per orientarle a una prospettiva lungimirante, attenta al futuro della vita.

 

Il 30° Convegno dell’ATISM

Sono solo alcune delle tematiche che saranno esplorate nel Convegno di Bergamo, a partire da una diagnosi dello stato del pianeta e dei vissuti con cui a esso rispondiamo; da una ripresa di quel fondamentale riferimento che è la fede nel Creatore e da un ascolto dei cammini delle diverse Chiese sulla cura della casa comune.

Tale orizzonte aprirà su un ripensamento ad ampio raggio – tra teologia e filosofia – dell’etica ambientale, nelle sue categorie base e nelle sue parole di riferimento.

Un appuntamento, insomma, che può essere visto come un grande laboratorio, in cui la teologia morale italiana mette a punto strumenti concettuali per situarsi consapevolmente nell’antropocene. Tanti e significativi i nomi convocati per tale ricerca: Telmo Pievani e Lucia Vantini, Simone Morandini e Maurizio Girolami, Demetrios Keramidas e Ilenya Goss, Bruno Bignami e Pier Davide Guenzi, Carla Danani ed Antonio Autiero, Joshtrom Kureetadam e Martin Lintner, Pier Paolo Simonini e Francesca Marin, Enrico Giovannini e Matteo Mascia.

A ispirare la riflessione sarà poi anche (specie nella giornata di domenica) la bellezza: quella di una città e di una terra accogliente, ma anche quella della ripresa letteraria e musicale proposta ai partecipanti. Un appuntamento, insomma, ricco di stimoli e di suggestioni. Programma e informazioni su www.atism.it. Per informazioni: segreteria.atism@gmail.com

 
 
 
Da Blog Moralia

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Un pensiero riguardo “Etica nell’antropocene. L’ATISM a congresso

  • 11 Giugno 2024 in 08:41
    Permalink

    Alcune note.
    Intanto ricordo che l’Antropocene come periodo geologico non è stato accettato dalla comunità scientifica. Tuttavia, il termine è ormai entrato nel lessico quotidiano e il concetto conserva una sua validità a livello di linguaggio comune; per dirla con la IUGS, l’Antropocene rimane “an invaluable descriptor of human impact on the Earth system”.
    Noto che anche nel programma del Congresso è quasi scomparsa l’espressione ‘ecologia integrale’, che dopo la sua diffusione planetaria sull’onda della Laudato si’ si era già eclissata nella Laudate Deum. È forse una conferma delle perplessità che avevo manifestato in: Ramellini, P. 2016. On the Meaning of Integral Ecology. Alpha Omega, 19(2): 253-272.
    Lamento l’assenza di contributi di carattere strettamente scientifico, chiedendomi come sia possibile parlare di ambiente senza inserire, almeno nella sessione congressuale sugli orizzonti di riferimento, l’ecologia come disciplina scientifica.

    Risposta

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