Lunedì 10

• La seconda visita di papa Francesco in Campidoglio, sede del Comune di Roma (oggi si chiama Roma Capitale), si svolge secondo un programma particolarmente ricco, come si deduce dalla lunga cronaca dell’ANSA. Prima l’incontro privato con il sindaco Roberto Gualtieri; poi l’incontro pubblico con gli amministratori comunali (nel corso del quale il papa, anche in vista dell’imminente Giubileo, ha sottolineato la «specificità, unica al mondo», di Roma e quindi «la sua responsabilità verso l’Italia, verso la Chiesa, verso la famiglia umana»); poi ancora la firma papale sul «libro d’oro» capitolino, l’inaugurazione di una lapide dedicata alla visita e infine l’affacciarsi, insieme a Gualtieri, sulla piazza del Campidoglio affollata dai dipendenti.

• Prima di recarsi in Campidoglio papa Francesco riceve in udienza il card. Víctor Manuel Fernández (Dicastero per la dottrina della fede).

 

Martedì 11

• Nel corso del pomeriggio papa Francesco incontra presso l’Università pontificia salesiana i circa 500 sacerdoti romani dall’11° al 39° anno di ordinazione: praticamente la quota di presbiteri della sua diocesi non ancora incontrata nei paralleli incontri pomeridiani del 14 e del 29 maggio scorsi. Lo accolgono, scrive Salvatore Cernuzio su Vatican News, il vescovo vicegerente, Baldo Reina, e il cardinale Ángel Fernández Artime, rettor maggiore dei salesiani. Anche questa volta il dialogo con i preti avviene a porte chiuse.

• Anche questa volta il dialogo con i preti avviene a porte chiuse, ma dai media (vedi ad esempio Manuela Tulli sull’ANSA) si apprende che il papa ha ribadito, con parole analoghe a quelle usate il 20 maggio, la posizione sua e della Santa Sede contraria al’ammissione nei seminari di persone con tendenze omosessuali.

Mocellin

Guido Mocellin

Giornalista

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