Sabato 29
• Papa Francesco sceglie la solennità dei Santi Pietro e Paolo per pubblicare il nuovo Statuto e il nuovo Regolamento del Capitolo della basilica papale di San Pietro, in Vaticano e della Fabbrica di San Pietro. Sul Messaggero Franca Giansoldati ne offre una lettura attenta ad alcuni aspetti etici e comportamentali che riguardano i cosiddetti «sampietrini» e gli altri dipendenti della Fabbrica.
• Nel corso della messa dei Santi Pietro e Paolo papa Francesco pronuncia l’omelia e impone il pallio a 42 arcivescovi metropoliti nominati nell’ultimo anno. Al centro del suo testo, scrive Mimmo Muolo su Avvenire, l’immagine della porta, connessa all’imminente anno giubilare.
• Terminata la messa papa Francesco si affaccia su piazza San Pietro per la preghiera dell’Angelus, preceduta da una riflessione sul simbolo delle «chiavi di Pietro» e seguita (nel video dal minuto 11) da un saluto rivolto particolarmente ai romani, essendo oggi la loro festa patronale.
• Si apprende dai media vaticani che nel pomeriggio di ieri, 28 giugno, papa Francesco ha incontrato a Santa Marta l’ex presidente USA Al Gore, che si trova a Roma per la tre giorni del summit della sua associazione Climate Reality Project. A ema, nei colloqui, la transizione ecologica della quale secondo Gore il Vaticano è «un esempio».
Domenica 30
• L’Angelus domenicale di papa Francesco comprende come d’abitudine un commento al Vangelo di oggi (Mc 5.21-43), che « ci racconta due miracoli che sembrano essere intrecciati fra loro (…), uno di guarigione e un altro di risurrezione». Dopo l’Angelus (nel video dal minuto 12) il papa prende spunto dall’odierna ricorrenza liturgica dei protomartiri romani e sottolinea: «Anche noi viviamo in un tempo di martirio, ancor più dei primi secoli», citando sia quanti «subiscono discriminazione e persecuzione a causa della fede», sia quelli che «affrontano un martirio “coi guanti bianchi”».
Guido Mocellin
Giornalista
