Venerdì 6

• Sono passate da poco le 19 (ora locale) quando l’aereo papale proveniente da Giacarta atterra a Port Moresby, capitale della Papua Nuova Guinea. Papa Francesco viene accolto ufficialmente nel paese e si trasferisce alla sede della nunziatura. Su «Frontiere di speranza», il podcast con il quale AsiaNews e Mondo e Missione, in collaborazione con Avvenire, stanno accompagnando il viaggio del papa, Anna Pozzi presenta questa seconda tappa.

 

Sabato 7

• Come è prassi il primo impegno ufficiale di papa Francesco in Papua Nuova Guinea è, alla mattina, il discorso alle autorità (leader politici, religiosi, ambasciatori, imprenditori, rappresentanti della società civile e della cultura), guidate dal governatore generale Bob Bofend Dadae che il papa ha appena incontrato anche privatamente. Nel servizio per l’agenza Reuters, Joshua MCElwee sottolinea le richieste di Francesco per un migliore trattamento dei lavoratori da parte dell’industria estrattiva internazionale e per la fine della recente ondata di violenza etnica.

• Nel pomeriggio papa Francesco, dopo un momento con bambini di strada e disabili nella Caritas Technical Secondary School, incontra nel santuario di Maria Ausiliatrice a Port Moresby i rappresentanti della Chiesa: vescovi, sacerdoti, diaconi, consacrati e consacrate, seminaristi e catechisti. Dopo aver ascoltato alcune testimonianze pronuncia il suo discorso, incentrato, secondo il servizio di Antonia Mortensen per la CNN, sul servizio della Chiesa alle periferie, dove vivono le fasce più disagiate delle popolazioni urbane. 

 

Domenica 8

• La mattina sono in 35.000 allo stadio Sir John Guise di Port Moresby ad accogliere papa Francesco per la messa, nel corso della quale – titola UCANews – raccomanda ai fedeli l’apertura a Dio e agli altri, mentre all’Angelus ripete, anche da qui, l’invocazione del dono della pace e il suo «no al riarmo e allo sfruttamento della casa comune».

• Nel primo pomeriggio (in Italia è mattina presto: ci sono 10 ore differenza di fuso orario) papa Francesco vola a Vanimo (nel nord-ovest della Papua Nuova Guinea rispetto a Port Moresby) e incontra 20.000 fedeli (quasi il doppio degli abitanti di questa piccola città turistica) davanti alla cattedrale. Ed è proprio dalle bellezze naturali del luogo che il papa, secondo l’ANSA, prende le mosse per dire che «il tesoro più grande» del luogo è piuttosto «che si trova nei vostri cuori e che si manifesta nella carità con cui vi amate».

Mocellin

Guido Mocellin

Giornalista

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