Lunedì 9

• Sono cinque, in meno di 48 ore, gli impegni pubblici di papa Francesco a Dili, capitale di Timor Est. Il primo, nel tardo pomeriggio di oggi, è, come vuole il protocollo di questi viaggi papali, l’incontro con le autorità, la società civile e il corpo diplomatico, preceduto da quello privato con il presidente della Repubblica Josè Manuel Ramos-Horta (Nobel per la pace nel 1996). Su questo primo discorso del papa a Dili riferiscono per l’Associated Press Nicole Winfield e Niniek Karmini, citando il suo plauso al popolo timorese per essersi ripreso dalla «più grande sofferenza e prova» e aver messo Timor Est sulla via dello sviluppo pacifico (riferimento alla lotta per l’indipendenza dall’Indonesia e alla successiva riconciliazione), ma anche le sue parole sulla «dignità violata» di bambini e adolescenti, con implicito rifermento alle responsabilità anche della Chiesa e segnatamente del vescovo emerito e leader della lotta per l’indipendenza Carlos Ximenes Belo.

 

Martedì 10

• Nella mattinata papa Francesco è atteso dai bambini disabili della Casa Irmãs Alma di Dili, prima di incontrare, nella cattedrale dell’Immacolata concezione, i vescovi, il clero e i religiosi. Dopo l’ascolto di tre testimoni della Chiesa timorese, il papa – scrive Cindy Wooden per il CNS – nel suo discorso ha raccomandato al clero di non approfittare del proprio prestigio sociale ma di rimanere al servizio del popolo. 

• Sono 600.000, secondo tutte le cronache, i partecipanti alla messa che papa Francesco presiede del pomeriggio nella spianata di Taci Tolu, presso Dili. La cronaca di AsiaNews e di molte altre fonti fa perno sulle parole del congedo, nelle quali Francesco indica nel popolo, e in particolare nei tanti bambini, la ricchezza di Timor Est e chiama «coccodrilli» i soggetti, presumibilmente internazionali, che vogliono «cambiare la cultura» e «la storia» del paese. 

 

Mercoledì 11

L’ultimo appuntamento timorese di papa Francesco, questa mattina, è con un migliaio di giovani (ma fuori ne rimane il doppio) al Centro de Convenções. Con loro il papa «improvvisa», scrive Elise Ann Allen su Crux, ripetendo ancora una volta la richiesta di fare «lío», chiasso, scompiglio.

Mocellin

Guido Mocellin

Giornalista

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