Mercoledì 11

• È Singapore il quarto e ultimo paese toccato dal lungo viaggio di papa Francesco in Asia e Oceania. Papa Francesco vi giunge nel pomeriggio di oggi (ora locale) e come primo e unico impegno incontra privatamente i gesuiti – lo aveva già fatto a Giacarta, il 4 settembre, e a Dili, il 10; è probabile che su uno dei prossimi quaderni de La Civiltà cattolica i contenuti di questi incontri verranno resi pubblici. «Singapore: la capitale della globalizzazione dove non si nasce più» è il titolo dell’ottava puntata, di Giorgio Bernardelli, del podcast «Frontiere di speranza» con il quale AsiaNews e Mondo e Missione, in collaborazione con Avvenire, stanno accompagnando questo viaggio del papa.

 

Giovedì 12

• Gli impegni di papa Francesco, questa mattina a Singapore, sono quelli istituzionali: una cerimonia di benvenuto al Parlamento, due incontri privati con il presidente della Repubblica Tharman Shanmugaratnam e con il primo ministro Wong Shyun Tsai e l’incontro pubblico con le autorità, la società civile e il corpo diplomatico. «Papa Francesco elogia l’inclusività di Singapore e gli sforzi per sostenere i più vulnerabili» è il titolo con il quale The Straits Times, autorevole quotidiano di Singapore, presenta il discorso papale; varie altre fonti sottolineano piuttosto la sua preoccupazione per le condizioni dei migranti. 

• Non lasciarsi inorgoglire dalla prosperità, dal benessere, dalle grandi opere realizzate: «Non c’è opera buona, infatti, dietro cui non ci siano delle persone magari geniali, forti, ricche, creative, ma pur sempre donne e uomini fragili, come noi, per i quali senza l’amore non c’è vita, né slancio, né motivo per agire, né forza per costruire». L’omelia di papa Francesco durante la messa che egli presiede nel pomeriggio, nel National Stadium, davanti a 50.000 fedeli, tocca queste corde, come si legge nel servizio di UCANews.

 

Venerdì 13

Anziani e i malati, e successivamente giovani di diverse fedi: sono i due gruppi che papa Francesco incontra stamattina a Singapore prima di congedarsi dal paese e intraprendere il volo di ritorno a Roma. Con i giovani il papa lascia da parte il discorso preparato e risponde a braccio alle loro domande, toccando temi come la necessità di uscire dalle proprie «comfort zone», la capacità di riconoscere i propri errori, quella di usare i media senza divenirne schiavi, il valore di ogni religione nel cammino verso Dio.

Mocellin

Guido Mocellin

Giornalista

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