Mentre il Medio Oriente s’infiamma sempre di più, con la minaccia incombente di un allargamento del conflitto al Libano, si rivela urgente non lasciare che questo si ripercuota sui rapporti tra cristiani ed ebrei, ma riprendere e sviluppare il dialogo, per creare una comprensione sempre più approfondita, e affrontare alcuni tra i temi che creano il groviglio apparentemente inestricabile del conflitto tra Israele e Palestina.
Fra questi tempi c’è quello della Terra promessa. La tradizione ebraica della terra, che nella storia lega indissolubilmente il popolo di Israele alla Terra promessa, sta alla base della fondazione dello Stato d’Israele, ma rimane anche un fondamento della comprensione della fede cristiana.
Un saggio di John T. Pawlikowski
In un saggio pubblicato sull’ultimo numero 15 di Il Regno – documenti, che reagisce a una conferenza tenuta dal gesuita David M. Neuhaus su «Popolo di Israele, terra di Israele, Stato di Israele», il teologo John T. Pawlikowski ripercorre a grandi linee lo sviluppo delle relazioni ebraico-cristiane riguardo alla tradizione ebraica della terra e alla sua permanente eredità nella tradizione cristiana.
E conclude che resta ora da approfondire una «teologia dell’appartenenza» che cerchi «nelle rispettive tradizioni religiose i testi che fondano la presenza dell’altro sulla stessa terra».
Ed è dedicato a «Israele e la Chiesa: questioni di identità» il 44° Incontro nazionale dei Colloqui ebraico-cristiani, che si svolgerà presso il Monastero di Camaldoli dal 4 all’8 dicembre 2024.
A dicembre i Colloqui ebraico-cristiani di Camaldoli
I Colloqui saranno come sempre caratterizzati da momenti di approfondimento, lavori seminariali, incontri artistici e liturgici con la partecipazione – tra gli altri – del filosofo Marco Cassuto Morselli, dei biblisti Alexander Rofè ed Ester Abbattista (che per il sito del Regno e qui su Re-blog commenta il Vangelo domenicale), della presidente delle Comunità ebraiche italiane Noemi Di Segni, dei giudaisti Elena Lea Bartolini De Angelis e Massimo Gargiulo, della storica Claudia di Cave e del teologo Philipp Gabriel Renczes.
Sono aperte le iscrizioni presso la Foresteria del Monastero di Camaldoli.
Daniela Sala
Caporedattrice Documenti per “Il Regno”
