Sabato 12
• «Occhi alti, perché il tuo servizio richiederà di ampliare lo sguardo e dilatare il cuore»; «Mani giunte, perché ciò di cui la Chiesa ha più bisogno – insieme all’annuncio – è la tua preghiera»; «Piedi nudi, toccando la durezza della realtà di tanti angoli del mondo frastornati dal dolore e dalla sofferenza». Sono le tre attitudini che papa Francesco indica ai 21 futuri cardinali in una breve lettera diffusa oggi, in cui alla fine prega per loro «affinché il titolo di “servo” (diacono) offuschi sempre più quello di “eminenza”». Il concistoro in cui verranno creati si terrà il 7 dicembre e non l’8, come era stato detto il 6 ottobre contestualmente all’annuncio dei loro nomi.
• Per l’odierna solennità di Nostra Signora Aparecida, patrona del Brasile, il cardinale designato Jaime Spengler, arcivescovo di Porto Alegre e presidente della Conferenza nazionale dei vescovi ottiene di registrare, dall’Aula Paolo VI in cui si svolgono le Congregazioni generali del Sinodo, un videomessaggio in cui papa Francesco definisce il messaggio della Vergine «tutta armonia: armonia tra tutti i cristiani, armonia con tutta l’umanità e armonia ecologica».
• Oggi, oltre a partecipare alla Congregazione generale del Sinodo in corso, papa Francesco riceve il solo Robert Francis Prevost (Dicastero per i vescovi).
Domenica 13
• L’attualità internazionale offre oggi a papa Francesco molti drammatici riferimenti per la seconda parte dell’Angelus (nel video dal minuto 11’45”), che pronuncia dopo aver riflettuto sul Vangelo della liturgia odierna (Mc 10,17-30). Sul Medio Oriente: «Chiedo ancora una volta un immediato cessate il fuoco su tutti i fronti. Si percorrano le vie della diplomazia e del dialogo per ottenere la pace. Sono vicino a tutte le popolazioni coinvolte, in Palestina, in Israele e in Libano, dove chiedo che siano rispettate le forze di pace delle Nazioni Unite». Sull’Ucraina: «Rivolgo il mio appello affinché gli ucraini non siano lasciati morire di freddo, cessino gli attacchi aerei contro la popolazione civile, che è sempre la più colpita». Su Haiti: «Seguo la drammatica situazione in Haiti, dove continuano le violenze contro la popolazione (…) Con l’impegno della comunità internazionale, si continui a lavorare per costruire la pace e la riconciliazione nel paese, difendendo sempre la dignità e i diritti di tutti».
Lunedì 14
• Anche questa mattina papa Francesco, che partecipa alla Congregazione generale del Sinodo, tiene due sole udienze: con il card. Víctor Manuel Fernández (Dicastero per la dottrina della fede) e con Victoria Eugenia Villarruel (vicepresidente dell’Argentina)
Guido Mocellin
Giornalista
