Venerdì 1

• È la solennità di Tutti i santi: all’Angelus papa Francesco commenta le Beatitudini proclamate nel Vangelo della liturgia odierna citando il suo magistero recente (due volte la «Dilexit nos») e facendo i nomi di un beato contemporaneo di imminente canonizzazione: Carlo Acutis, e di tre santi del Novecento: Massimiliano Kolbe, Teresa di Calcutta e Oscar Romero, accomunandoli poi ai tanti «santi della porta accanto».

• Nella seconda parte (nel video dal minuto 10’40”) papa Francesco esprime vicinanza al popolo del Ciad (vittima il 27 ottobre di un attentato terroristico) e a quello della Spagna e in particolare di Valencia (per la disastrosa tempesta dei giorni scorsi). Poi chiede di pregare «per la martoriata Ucraina, preghiamo per la Palestina, Israele, il Libano, il Myanmar, il Sudan, e per tutti i popoli che soffrono per le guerre», ripetendo ancora una volta che «la guerra è sempre una sconfitta».

 

Sabato 2

• Per l’odierna Commemorazione dei defunti papa Francesco presiede le messa al Cimitero Laurentino, dopo aver sostato nelle aree dedicate ai bambini non nati o morti in tenera età. Al momento dell’omelia rimane in silenzio: scelta apprezzata dalle mamme del gruppo «Scintille di speranza» che egli incontra prima di lasciare il cimitero (vedi la cronaca di RaiNews).

 

Domenica 3

• Nel celebrare – con una lettera al vescovo Philippe Jourdan, datata 1 novembre – il centenario dell’amministrazione apostolica dell’Estonia, che solo dal 29 settembre scorso è stata elevata al rango di «diocesi di Tallinn», papa Francesco non manca di ricordare l’«odierna guerra in Europa», che è «fonte di profonda angoscia e riecheggia tragicamente i momenti più bui di un tempo».

• Ai fedeli di piazza San Pietro, per l’Angelus domenicale, papa Francesco dedica come di consueto le parole che precedono la preghiera mariana al Vangelo di oggi (Mc 12,28-34), commentando la risposta di Gesù alla domanda: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?». Dopo la preghiera, salutando il gruppo di «Emergency» Roma Sud (nel video dal minuto 11’45”) cita l’art. 11 della Costituzione italiana sul ripudio della guerra e ne invoca l’attuazione a livello mondiale. Infine un nuovo riferimento alle sofferenze causate dall’alluvione nella regione di Valencia: «Cosa faccio io per la gente di Valencia? Prego? Offro qualcosa? Pensate a questa domanda».

Mocellin

Guido Mocellin

Giornalista

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Share via
Copy link
Powered by Social Snap