L’orizzonte del tema della «storia divisa»

«La deriva populista mette in questione molto: l’idea stessa dell’egemonia del concetto democratico». Con queste eloquenti parole Gianfranco Brunelli, direttore de Il Regno, ha fotografato l’attuale fase politica internazionale, segnata dalla vittoria di Donald Trump nelle elezioni presidenziali statunitensi, e insieme indicato l’orizzonte sul quale collocare il tema di questo quinto anno dei «Percorsi di cultura politica» organizzati in collaborazione tra la nostra rivista e la Comunità di Camaldoli: «La storia divisa. Post-fascismo e post-comunismo oggi in Europa».

 

Fede e impegno politico

Prima di lui, nella sessione di apertura di ieri (7 novembre), dom Matteo Ferrari, priore generale dei Camaldolesi, nelle sue parole di accoglienza aveva sottolineato con convinzione l’alto profilo scientifico di questa riflessione «sul rapporto tra fede e impegno sociale e politico» che Il Regno conduce da molti anni qui a Camaldoli, in forte corrispondenza con le altre proposte culturali condotte dalla Foresteria del Monastero e con la sua vocazione.

 

Bisogno di politica e di politici

Una vocazione che anche mons. Andrea Migliavacca, vescovo di Arezzo, ha sottolineato portando il suo saluto. «C’è bisogno di politica vera», ha detto il vescovo, a fronte di una «fluidità» che comprende tanto le «polarizzazioni» quanto «la ricerca dei piccoli interessi personali o della propria piccola comunità politica»; serve una politica vissuta «come dimensione di servizio». «C’è bisogno anche di personaggi» politici, «di statisti»: un bisogno specialmente evidente «nella gestione delle guerre in atto». Occorrono persone che nella politica abbiano «una visione di largo raggio, di un futuro che ci attende». 

(Qui la videointervista a mons. Migliavacca a margine del suo intervento).

 

Mettere speranza nella politica

«C’è bisogno di conseguenza di formazione politica», e dire questo a Camaldoli significa sottolineare «un’opportunità che abbiamo». Ed evocando il tema della «speranza» al quale papa Francesco ha intestato il prossimo Giubileo, ha esortato a mettere «speranza nella politica, perché la cura della comunità sia coraggiosa e gioiosa e la solidarietà effettiva ed entusiasta».

Mocellin

Guido Mocellin

Giornalista

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