Lunedì 23
• È la vigilia dell’apertura del Giubileo: papa Francesco, la cui agenda non prevede oggi impegni pubblici, lo rimarca scrivendo, in un post su X, che si tratta di un momento prezioso «per fare il punto della nostra vita, sia come singole persone che come comunità».
Martedì 24
• È seduto sulla sua sedia a rotelle papa Francesco mentre, poco dopo le 19, apre la Porta Santa della basilica di San Pietro e ne varca la soglia – seguito da 50 pellegrini di ogni angolo del mondo in abiti tradizionali – segnando l’inizio del Giubileo 2025.
• L’omelia di papa Francesco nella messa della notte di Natale, che segue l’apertura del Giubileo, è pervasa dalla parola «speranza», che vi ricorre 30 volte.
Mercoledì 25 – Natale
• Rivolto alla piazza dalla Loggia centrale della basilica di San Pietro papa Francesco pronuncia il messaggio di Natale (nel video dal minuto 7’40” al minuto 20’) e a seguire, dopo la preghiera dell’Angelus, impartisce la benedizione Urbi et Orbi. Spiccano la domanda di pace per le tante aree critiche del mondo, evocate a una a una, e quella del condono dei debiti dei paesi poveri.
Giovedì 26
• Per la festa liturgica di Santo Stefano papa Francesco ha scelto di aprire, come «seconda Porta Santa» a Roma, quella del carcere di Rebibbia. È lui stesso a sintetizzare, dopo la benedizione finale, l’omelia che ha appena pronunciato, nel corso della messa: «Non dimentichiamo due cose che dobbiamo fare con le mani. Primo: aggrapparsi alla corda della speranza, aggrapparsi all’àncora, alla corda. Mai lasciarla. Secondo: spalancare i cuori. Cuori aperti. Che il Signore ci aiuti in tutto questo».
• Di ritorno da Rebibbia, papa Francesco si affaccia su piazza San Pietro per l’Angelus. Una riflessione sul primo martire, poi la preghiera e successivamente (nel video dal minuto 9’45”) la sottolineatura del gesto appena compiuto a Rebibbia e la richiesta di sostenere la campagna di Caritas internationalis «Trasformare il debito in speranza», insistendo sul fatto che «la questione del debito è legata a quella della pace e del “mercato nero” degli armamenti».
Venerdì 27
• È stato inviato nel corso dell’Avvento ma viene reso pubblico oggi sul sito ufficiale il messaggio «di gioiosa speranza e di incoraggiamento» che papa Francesco ha inviato alla palestinese Bethlehem University, istituto cattolico di istruzione superiore fondato dai lasalliani nel 1973.
Sabato 28
• Quest’anno l’Incontro europeo dei giovani organizzato dalla comunità di Taizé (47° della serie) si tiene a Tallinn, si apre oggi e si chiuderà il 1° gennaio 2025. Il messaggio trasmesso da papa Francesco tramite il card. Parolin, che si affianca a quelli degli altri responsabili ecclesiali e politici, sottolinea la sintonia dell’evento con il tema giubilare della speranza.
Domenica 29
• Papa Francesco non viene meno all’appuntamento con l’Angelus, nella domenica in cui la Chiesa festeggia la Sacra Famiglia. La riflessione papale prende spunto dal Vangelo di oggi per raccomandare che nelle famiglie si coltivi sempre il dialogo.
• Nelle poche parole che pronuncia dopo la preghiera (nel video dal minuto 11) papa Francesco si rivolge alle famiglie «che soffrono a causa delle guerre: nella martoriata Ucraina, in Palestina, in Israele, nel Myanmar, in Sudan, Nord Kivu», e a quelle «in lutto a seguito del drammatico incidente aereo» avvenuto oggi stesso all’aeroporto di Muan, in Corea del Sud, che ha causato 179 morti.
Guido Mocellin
Giornalista
