Martedì 11
• Senza che né l’organizzazione del Festival di Sanremo né la Santa Sede ne avessero dato il preannuncio, nel pieno della prima serata, prima che le cantanti Noah e Mira Awad eseguano in duetto «Imagine» di John Lennon, viene trasmesso un breve videomessaggio di papa Francesco, girato a Santa Marta qualche giorno fa, nel quale egli sottolinea il valore della musica come «strumento di pace» che può «aiutare la convivenza dei popoli». Il giorno dopo, fornendo alcuni dettagli sulla registrazione del video, il conduttore del Festival Carlo Conti e p. Enzo Fortunato smentiscono l’insinuazione, avanzata da alcune fonti giornalistiche, che il filmato sia stato girato mesi fa e non fosse destinato alla pubblicazione nella sede sanremese.
Mercoledì 12
• «Nel nostro percorso giubilare di catechesi su Gesù, che è la nostra speranza, oggi ci soffermiamo sull’avvenimento della sua nascita a Betlemme». Sono le parole con le quali papa Francesco introduce la quinta del primo ciclo (sull’infanzia di Gesù) delle catechesi che papa Francesco dedicherà a «Gesù Cristo nostra speranza» per tutto l’arco del Giubileo. Poi lascia proseguire un collaboratore: «Con la mia bronchite, non posso ancora», spiega (nel video dal minuto 12). Al momento dei saluti ai pellegrini di lingua spagnola e a quelli di lingua italiana riprende il microfono e pronuncia il consueto appello a pregare per la pace, aggiungendovi una particolare declinazione: «Facciamo penitenza per la pace».
• Oggi papa Francesco tiene anche alcune udienze particolari con: Franco Coppola (nunzio in Belgio e in Lussemburgo); Cristal Pelayo Rodríguez (Commissione parlamentare per gli affari internazionali del Messico); Rosângela Lula da Silva (moglie del presidente del Brasile).
Guido Mocellin
Giornalista
