Gli eventi che il panorama internazionale propone ci spingono a pubblicare, sul numero 6 di Regno-Attualità, come Studio del mese un testo di Dietrich Bonhoeffer scritto alla fine del 1942. Perché? Perché esso non è solo un bilancio lucido e realistico del tragico decennio hitleriano che sconvolse il mondo, ma istituisce le coordinate per una vera e propria «Teologia della resistenza». La manipolazione della mente, fino alla Dummheit (stupidità), è un problema di carattere sociologico che valeva allora come vale oggi.
I fatti d’attualità cui ci riferiamo vengono ampiamente commentati nell’articolo d’apertura del direttore G. Brunelli, che s’interroga sul futuro e sul compito dell’Europa, non solo dal punto di vista economico (M. Draghi).
Due pezzi poi ci rimandano la preoccupazione che gli statunitensi oggi vivono rispetto al «caos e alla crisi» provocati dalla nuova amministrazione Trump (Commonweal), in particolar modo nel sistema universitario e nella Chiesa (M. Faggioli).
Arianna Prevedello commenta il clima della serata degli Oscar, mentre Tamara Grdzelidze racconta le speranze europeiste tradite dei giovani della Georgia.