Rileggere Bonhoeffer nell’anniversario della morte

Ricorrono oggi 80 anni dalla morte del teologo e pastore Dietrich Bonhoeffer, avvenuta nel campo di concentramento di Flossenbürg il 9 aprile 1945. Sul n. 6 de Il Regno – Attualità abbiamo appena ripubblicato Dieci anni dopo; scritto attorno al Natale del 1942, è un breve testo che Bonhoeffer invia agli amici più intimi prima d’essere arrestato dalla Gestapo, il 5 aprile 1943, e portato nella prigione militare di Tegel. Successivamente la situazione penale di Bonhoeffer s’aggrava, quando si viene a sapere che fa parte del gruppo del fallito attentato a Hitler (20 luglio 1944). 

 

Teologia della resistenza

Il teologo si era deciso a questo passo dopo avere percorso in solitudine altre strade e dopo avere chiesto, inascoltato, una presa di posizione forte da parte di tutte le Chiese contro il nazismo. Il testo è non solo un bilancio lucido e realistico del tragico decennio hitleriano che sconvolse il mondo, ma istituisce le coordinate per una vera e propria «Teologia della resistenza». La manipolazione della mente, fino alla Dummheit (stupidità), è un problema di carattere sociologico permanente. Il profilo dell’azione responsabile non violenta è lasciato in capo al singolo individuo e apre la via alla legittimità della resistenza difensiva, anche armata, richiesta agli Stati.

 

Dieci anni dopo

Dieci anni dopo è il Prologo del noto volume di Bonhoeffer Resistenza e resa. Lettere e altri scritti dal carcere, a cura di C. Gremmels, E. e R. Bethge, in collaborazione con I. Tödt. Lo abbiamo ripreso dall’edizione italiana curata da A. Gallas (Postfazione di A. Conci) e uscita come paperback dell’edizione critica nel 2024 per i tipi di Queriniana, che ringraziamo per la gentile concessione.

 

Maria Elisabetta Gandolfi

Maria Elisabetta Gandolfi

Caporedattrice Attualità per “Il Regno”

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