Sabato 28

• La consueta visita a Roma di una delegazione del Patriarcato Ecumenico in occasione della festa dei Santi Pietro e Paolo dà occasione a Leone XIV di confermare il permanente impegno della Chiesa di Roma verso la Chiesa di Costantinopoli «per ristabilire» tra di loro «la piena comunione visibile»: incontrando la delegazione si dice «aperto a qualunque suggerimento in merito».

• Accogliendo con un breve discorso il Capitolo generale della Congregazione vallombrosana dell’Ordine di san Benedetto, Leone XIV ha raccomandato: «Nulla vi trattenga dall’originaria esigenza di riformare, di rinnovare e di rendere semplice, a beneficio di tutti, quella vita cristiana che ancora può allargare gli orizzonti e il respiro di ogni esistenza umana».

• Quasi settemila fedeli della Chiesa greco-cattolica ucraina, a Roma in pellegrinaggio giubilare, sono raccolti nella basilica di San Pietro per incontrare il papa. «Accogliendovi qui desidero esprimere la mia vicinanza alla martoriata Ucraina», dice Leone XIV riprendendo l’espressione costantemente usata da papa Francesco. «Condivido il vostro dolore per i prigionieri e le vittime di questa guerra insensata». 

• Le altre udienze di Leone XIV oggi: Teodoro Obiang Nguema Mbasogo (presidente della Guinea Equatoriale; su Vatican News alcuni dettagli dell’incontro); il card. Luis Antonio G. Tagle (Dicastero per l’evangelizzazione); Lisandro Alirio Rivas Durán (San Cristóbal de Venezuela); membri della Presidenza del Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa (CCEE); Bernhard Kotsch (ambasciatore della Germania, in congedo).

 

Domenica 29

• «Comunione ecclesiale» e «vitalità nella fede»: durante l’omelia della messa che Leone XIV presiede in San Pietro nella solennità dei santi Pietro e Paolo egli mette in luce questi due aspetti della testimonianza dei due apostoli. Nel corso della celebrazione il papa impone il pallio a 54 nuovi arcivescovi metropoliti.

• Intorno alle 12 Leone XIV su affaccia su piazza San Pietro per la preghiera dell’Angelus con i fedeli presenti. Riferendosi ancora alla solennità odierna parla dell’«ecumenismo del sangue» e conferma che «la Chiesa di Roma è impegnata dal sangue dei Santi Pietro e Paolo a servire la comunione fra tutte le Chiese».

 

Mocellin

Guido Mocellin

Giornalista

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