La laicità incompiuta e i silenzi di Pio XII
In vista dell’estate abbiamo arricchito i «libri del Regno» tra i quali scegliere quelli da portarsi in vacanza o a cui dedicare semplicemente un po’ del maggior tempo libero. Aprono il numero di giugno, infatti, ben due presentazioni. La prima è quella di Alessandro Ferrari, tratta dal suo ultimo libro La libertà religiosa in Italia. Un percorso incompiuto (1848-2024), una nuova edizione aggiornata di quanto pubblicato da Carocci nel 2012.
La seconda è quella a firma di Daniele Menozzi sul volume di Giovanni Coco dedicato a Un mosaico di silenzi. Pio XII e la questione ebraica, appena uscito per i tipi di Mondadori.
La questione della libertà religiosa nel nostro paese, lasciata in sospeso dopo la stagione delle intese tra lo Stato e (alcune) confessioni religiose, è oggi ritornata alla ribalta per via dell’immigrazione, che ci impone uno scenario multiculturale e multireligioso. Ma le opposte re-azioni di chiusura o indifferenza non sono utili a dare corpo – scrive Ferrari – alla «sorgente comune della libertà di coscienza e della sovranità democratico-costituzionale». Solo la ricerca di un «diritto alla libertà religiosa costituzionalmente orientato» potrà fornire quei criteri, normativi e generali allo stesso tempo, che lasciano agli enti territoriali e alle comunità dei «principi su cui basare la propria azione nella logica del bilanciamento tra “accomodamenti istituzionali” e “accomodamenti personali”».
Passando all’analisi di Coco, è interessante mettere in evidenza – afferma Daniele Menozzi – che il ricco apparato di fonti archivistiche consultato dall’autore conferma un’idea di fondo: il silenzio di Pio XII sulla Shoah – che fu tuttavia accompagnato anche da fattive azioni di aiuto nei confronti di numerosi ebrei – faceva parte di quel «mosaico» di silenzi di cui era intessuta la diplomazia vaticana nel suo profondo. Essa infatti riteneva di poter svolgere un ruolo internazionale a patto che facesse tesoro di una «perfetta imparzialità» e si adoperasse per il «patrocinio universale» su tutta l’umanità.
Guidati dal timore di fare il gioco della propaganda politica, i pronunciamenti della Santa Sede dovevano essere sempre super partes, cercando di non risultare mai sgraditi a nessuno degli interlocutori. E tuttavia questa scuola diplomatica si dimostrò non attrezzata rispetto ai totalitarismi e intrisa di uno strisciante antigiudaismo al suo interno.
Dal nostro scaffale
◾ Riformare la Chiesa. Riformare la Chiesa, ma come? È il titolo del volume (edizioni Scholé, Brescia 2024) dello storico Fulvio De Giorgi qui presentato da Domenico Segna. Tre chiavi di lettura (chronos, kairos e krisis) intersecano l’analisi e concordano nell’invito a ripensare l’attuale assetto ecclesiale come una più efficace conformazione a Cristo tramite alcune vie – una fra tutte, quella della sinodalità – iniziate dal pontificato di Francesco.
◾ Teilhard, 70 anni dopo. A 70 anni dalla morte del gesuita Teilhard De Chardin, «la sua lezione è considerata ancora oggi capace di sollecitare, con sguardi inediti, l’esercizio del pensiero teologico cristiano e il suo adattamento alle sfide della modernità che la Chiesa cattolica si trova ad affrontare» – scrive Marco Vergottini, consigliando la lettura del volume di Paolo Trianni, Rileggere Teilhard De Chardin (Queriniana 2025).
◾ Passione secondo la Maddalena. «La Passione secondo Maria Maddalena (Lindau 2025) di Antonella Lumini è un itinerario mistico, un varco aperto su una via di trasformazione interiore radicale. Prosa lirica e vibrante, capace di oltrepassare le barriere tra generi e linguaggi per offrire un’esperienza di lettura che scuote e interroga. La scrittrice fiorentina ci consegna un testo che nasce dal silenzio e nel silenzio desidera tornare: una parola destinata non a «informare» ma a «trasfigurare» chi legge. Fiamma custodita nel cuore. In Maria Maddalena si compendia l’archetipo della creatura redenta, colei che attraversa fino in fondo la notte dell’anima per rinascere nella luce dello Spirito». Scrive per noi questa appassionata recensione Alessandra Petrocchi.
◾ San Carlo Acutis. Il prossimo giovane santo Carlo Acutis «testimonia che nel XXI secolo la fama di santità si diffonde (anche) attraverso gli ambienti digitali, a maggior ragione se (…) la Rete è stato uno dei luoghi d’esercizio delle virtù cristiane», scrive Guido Mocellin. Tuttavia ci sono anche numerosi libri, come quelli pubblicati da Piemme e a firma della madre Antonia Salzano.
◾ Lezioni d’amore. Infine, la perla scovata da Mariapia Veladiano per la rubrica «Riletture» di giugno: Come si vince in amore (1945), il manuale per la perfetta educazione sentimentale delle fanciulle (!), scritto dalla prolifica giornalista Vanna Piccini, direttrice di Piccola fata, a sua volta emanazione del diffuso mensile Mani di fata, che nel 2025 compie ben 100 anni.