Lunedì 7
• La Segreteria generale del Sinodo pubblica, «con il parere favorevole del suo Consiglio ordinario e approvate dal santo padre Leone XIV», le «Tracce per la fase attuativa del Sinodo». Esse, come si legge nelle prime righe del documento, hanno un duplice scopo. «Da una parte, intendono offrire alle Chiese locali di tutto il mondo un quadro di riferimento condiviso che renda più agevole camminare insieme. Dall’altra, promuovono il dialogo che condurrà la Chiesa tutta all’Assemblea ecclesiale di ottobre 2028».
Martedì 8
• Leone XIV dà seguito all’iniziativa di Francesco di tenere, sulle pagine del mensile «Piazza San Pietro» edito dalla basilica vaticana dall’inizio del giubileo, un «Dialogo con i lettori». Nel nuovo numero di luglio il papa risponde alle domande di una lettrice sui rischi di una guerra globale ricordando che la sfida della pace consiste nel «saper coniugare la preghiera con i gesti coraggiosi necessari e con la pazienza faticosa dei piccoli passi».
Mercoledì 9
• Nel terzo giorno del suo «riposo estivo» a Castel Gandolfo Leone XIV celebra nel Giardino della Madonnina del «Borgo Laudato si’» la prima «messa per la custodia della creazione», di cui ha da poco approvato il formulario. Nell’omelia conferma che la creazione è un «dono da custodire, non una preda da sfruttare» e chiede di pregare «per la conversione di tante persone, dentro e fuori della Chiesa, che ancora non riconoscono l’urgenza di curare la casa comune».
• Le udienze papali in questo periodo sono sospese ma la presenza del presidente ucraino Volodymyr Zelensky in Italia per il quarto appuntamento internazionale dell’Ukraine Recovery Conference (Roma-EUR, 10-11 luglio) dà corpo a un’eccezione. Leone XIV lo incontra a Castel Gandolfo e riafferma, secondo un comunicato della Santa Sede, «la disponibilità ad accogliere in Vaticano i rappresentanti di Russia e Ucraina per i negoziati».
• Ad Asunción (Paraguay) è in corso dal 7 all’11 luglio la XIII Assemblea ordinaria della Sociedad de Catequetas Latinoamericanos (SCALA). Leone XIV, con un telegramma a firma del segretario di Stato card. Parolin, si fa presente con il suo incoraggiamento.
Guido Mocellin
Giornalista
