Nel numero di luglio de Il Regno Documenti abbiamo voluto rivolgere lo sguardo, facendoci aiutare dai vescovi locali, su una regione per noi lontana, ma che ha fatto irruzione nelle prime pagine dei nostri giornali a causa della «guerra» dichiarata dall’amministrazione Trump ai migranti: l’America centrale.
Poche settimane prima che il nuovo presidente degli Stati Uniti entrasse in carica, i vescovi delle diocesi di frontiera e i responsabili della pastorale della mobilità umana dell’America del Nord, centrale e dei Caraibi avevano pubblicato insieme un documento che denunciava le politiche «crudeli», oggi addirittura disumane, dei Governi della regione verso le vittime di uno dei fenomeni migratori più ampi e complessi del mondo. Quelle Chiese oggi hanno fatto della tutela dei migranti una scelta pastorale complessiva.
Dall’altra parte del mondo intanto, la nostra, gli episcopati cattolici del vecchio continente si chiedono come poter aiutare l’Unione Europea a rimanere fedele alla propria visione fondativa, quella di essere ancora un progetto di pace, anche in un contesto sempre più caratterizzato dalla rivalità geopolitica e dalle ambizioni strategiche delle potenze in ascesa.
Tra gli altri temi, continuiamo a seguire l’attività di papa Leone XIV, che ha incontrato per la prima volta i vescovi italiani. E quello che si muove in ambito ecumenico, dove i 1700 anni dal primo concilio ecumenico (Nicea 325) prefigurano l’ipotesi che i cristiani si accordino su una data comune della Pasqua. Mentre cresce il consenso ecumenico sull’eliminazione di una piccola clausola del Credo niceno-costantinopolitano, il Filioque.
⇒ Per vedere il resto del fascicolo o scaricare il numero in PDF.