Venerdì 25
• Anche il messaggio di Leone XIV per la CXI Giornata mondiale del migrante e del rifugiato (5 ottobre prossimo), diffuso oggi, si inserisce, alla pari di tutti quelli per le «giornate» del 2025, nel contesto del giubileo. «In un mondo oscurato da guerre e ingiustizie – vi si legge –, anche lì dove tutto sembra perduto, i migranti e i rifugiati si ergono a messaggeri di speranza».
• Ai 300 catechisti del Vietnam, collegati online via Zoom con la cappella dell’Annunciazione presso la sede romana dei media vaticani, giunge un videomessaggio, in inglese, di Leone XIV. Il momento di preghiera che li riunisce da tutto il mondo ricorda il 400° anniversario della nascita del loro patrono, il beato Andrew Phú Yên, catechista e protomartire vietnamita.
• Oggi Leone XIV riceve in udienza: i partecipanti a un Corso per formatori di seminari presso l’ateneo Regina Apostolorum e i partecipanti al capitolo generale dei fratelli saveriani; Andrea Ripa (segretario del Supremo tribunale della Segnatura apostolica; il card. Michael Czerny (Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale).
Sabato 26
• Si apprende che ieri, all’apertura dell’Assemblea nazionale semestrale di Pax Christi USA a Detroit, è stato letto un messaggio di Leone XVI (inviato il 20 luglio). «In mezzo alle tante sfide che il nostro mondo si trova ad affrontare in questo momento – scrive il papa –, tra le quali i conflitti armati diffusi, le divisioni tra i popoli e le sfide legate alla migrazione forzata, gli sforzi per promuovere la nonviolenza sono più che mai necessari».
• Mattina di numerose udienze per Leone XIV. Riceve: il card. George Jacob Koovakad (Dicastero per il dialogo interreligioso); il card. Reinhard Marx (Consiglio per l’Economia); Rahman Farhan Abdullah Alaameri (ambasciatore Iraq, in congedo); Gaetano Bonicelli (emerito di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino); Domenico Umberto D’Ambrosio (emerito di Lecce).
• Tra le udienze di oggi figura anche l’incontro tra Leone XIV e Antonij di Volokolamsk, capo delle Relazioni esterne del Patriarcato di Mosca, annunziata dalle agenzie il 22 luglio scorso. Il Patriarcato di Mosca ne riferisce sottolineando che il metropolita russo «ha parlato al papa della persecuzione a cui è oggi sottoposta la Chiesa ortodossa ucraina» (riferendosi evidentemente alla UOC, che si trova sotto la giurisdizione della Chiesa di Mosca).
Guido Mocellin
Giornalista
