Martedì 29
• La Rete mondiale di preghiera del papa pubblica il video in cui Leone XIV annuncia l’intenzione di preghiera che ha scelto per il mese di agosto: «Perché le società in cui la convivenza sembra più difficile non cedano alla tentazione dello scontro su basi etniche, politiche, religiose o ideologiche». Il format del video conferma le modifiche già intraviste negli altri diffusi dopo l’elezione di Leone XIV: il papa enuncia l’intenzione di preghiera e poi prega egli stesso, ripreso dalle telecamere, un testo, non di sua creazione, mentre alcuni inserti-video lo commentano.
• Il calendario dei giubilei di categoria ha collocato quello dei missionari digitali e degli influencer cattolici il 28-29 luglio, cioè come «anteprima» di quello dei giovani che durerà tutta la settimana. Leone XIV incontra questi particolari pellegrini (1.400, più quelli collegati online) nella basilica di San Pietro, al termine della messa presieduta dal card. Tagle, e descrive la loro missione con l’efficace metafora del «riparare le reti».
• Anche l’incontro di Leone XIV con oltre 500 giovani catecumeni e neofiti francesi è una sorta di anteprima del giubileo dei giovani. Il papa li ha accolti con queste parole: «Che gioia vedere dei giovani che s’impegnano nella fede e vogliono dare un senso alla loro vita, lasciandosi guidare da Cristo e dal suo Vangelo!».
• Sta calando la sera su piazza San Pietro quanto Leone XIV raggiunge, in modo imprevisto, i 120.000 giovani che hanno appena partecipato alla messa di accoglienza che ha dato inizio al loro giubileo (nel video dal minuto 1h38’). Rivolgendosi ai presenti, a braccio, in inglese, spagnolo e italiano il papa dice: «Inizia un percorso di alcune giornate in cui avrete l’opportunità di essere una forza,un messaggio di speranza, una luce per la città di Roma, per l’Italia e per il mondo intero. Camminiamo insieme con la nostra fede in Cristo».
Mercoledì 30
• C’è solo l’Udienza generale del mercoledì sull’agenda odierna di Leone XIV. La catechesi (la dodicesima della II parte, «La vita di Gesù», del grande ciclo che coprirà tutto l’anno giubilare) è intitolata «Il sordomuto. E, pieni di stupore, dicevano: “Ha fatto bene ogni cosa: fa udire i sordi e fa parlare i muti!” (Mc 7,37)», e dà modo a Leone XIV di tornare a parlare anche, e con severità, della comunicazione digitale: «Viviamo in una società che si sta ammalando a causa di una “bulimia” delle connessioni dei social media: siamo iperconnessi, bombardati da immagini, talvolta anche false o distorte. Siamo travolti da molteplici messaggi che suscitano in noi una tempesta di emozioni contraddittorie».
• Terminata la catechesi e rivolti i saluti ai vari gruppi linguistici presenti, Leone XIV pronuncia due appelli (nel video dal minuto 1h02’28”). Nel primo fa riferimento al «brutale attacco terroristico avvenuto nella notte tra il 26 e il 27 luglio scorso a Komanda», nella RD del Congo, «dove oltre quaranta cristiani sono stati uccisi in chiesa durante una veglia di preghiera e nelle proprie case», esortando «quanti hanno responsabilità a livello locale e internazionale a collaborare per prevenire simili tragedie. Nel secondo ricorda l’imminente 50° anniversario della firma dell’Atto finale di Helsinki e come la «partecipazione attiva della Santa Sede «contribuì a favorire l’impegno politico e morale per la pace», aggiungendo che «oggi, più che mai, è indispensabile custodire lo spirito di Helsinki: perseverare nel dialogo, rafforzare la cooperazione e fare della diplomazia la via privilegiata per prevenire e risolvere i conflitti».
Guido Mocellin
Giornalista
