Lunedì 4 agosto
• Terminato il giubileo dei giovani a Roma, si apre oggi il XXXVI Mladifest, l’annuale Festival dei giovani di Medjugorje. Datato 9 luglio, il messaggio loro inviato da Leone XIV sottolinea ripetutamente l’importanza, nel cammino della fede, delle relazioni personali, e si conclude con l’esortazione a «non avere paura di rispondere» alla «chiamata speciale alla vita consacrata o al sacerdozio», se questa venisse udita.
• Ignacio González, il quindicenne spagnolo gravemente ammalatosi mentre era pellegrino a Roma e per il quale Leone XIV aveva invitato a pregare durante la veglia del giubileo dei giovani dello scorso 2 agosto, riceve al Bambino Gesù, dove è stato ricoverato, una visita da parte del papa.
• È di 76 persone morte e 70 disperse il bilancio del naufragio, di cui si è avuta notizia ieri, di migranti provenienti dal Corno d’Africa avvenuto al largo dello Yemen. In un telegramma del card. Parolin al nunzio in Yemen papa Leone XIV affida le vittime alla misericordia di Dio e invoca «la forza, il conforto e la speranza divini» per «tutti coloro che sono stati colpiti da questa tragedia».
Martedì 5 agosto
• Durante la «Messa per la pace» che il card. B. Cupich celebra a Hiroshima il 6 agosto, 80° anniversario del bombardamento atomico statunitense sulla città giapponese, il nunzio Francisco Escalante Molina legge il messaggio inviato da Leone XIV al vescovo Alexis Mitsuru Shirahama (che per effetto del fuso orario viene pubblicato a Roma nel pomeriggio di oggi). «Le armi nucleari – afferma il papa – offendono la nostra umanità condivisa e tradiscono anche la dignità della creazione, di cui siamo chiamati a salvaguardare l’armonia». «Nel nostro tempo di crescenti tensioni e conflitti globali – prosegue Leone XIV – Hiroshima e Nagasaki sono “simboli di memoria” che ci esortano a rifiutare l’illusione di sicurezza fondata sulla distruzione reciprocamente assicurata».
Guido Mocellin
Giornalista
