Sabato 13
• Nel tardo pomeriggio di ieri, 12 settembre, la Santa Sede diffonde un videomessaggio di 9 minuti nel quale Leone XIV sostiene la candidatura per l’inserimento del progetto «Gesti dell’accoglienza» di Lampedusa nella lista del Patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO. Nelle sue parole la gratitudine verso la popolazione dell’isola: «Voi siete un baluardo di quell’umanità che le ragioni gridate, le paure ataviche e i provvedimenti ingiusti tendono a incrinare. Non c’è giustizia senza compassione, non c’è legittimità senza ascolto del dolore altrui».
• Con un rescritto firmato al card. Pietro Parolin, segretario di Stato, Leone XIV ha disposto modifiche ai regolamenti vigenti che agevoleranno l’inserimento di lavoratori disabili negli uffici della Santa Sede.
• «Creato, natura, ambiente per un mondo di pace» è il tema del seminario internazionale che la Pontificia accademia di teologia ha organizzato a Roma l’11 e il 12. Leone XIV riceve in udienza i 130 partecipanti soffermandosi, oltre che sui contenuti del seminario, anche «sullo slancio missionario e dialogico dell’impresa teologica a venire».
• Papa Leone XIV riceve inoltre in udienza: membri del Gruppo di lavoro congiunto tra il Vietnam e la Santa Sede (dopo la sua 12a riunione); Antonio D’Angelo (L’Aquila); Brian Francis Burch (nuovo ambasciatore degli Stati Uniti d’America); Mauro Maria Morfino (Alghero-Bosa); Gianfranco Gallone (nunzio in Uruguay); pellegrini delle diocesi dell’Umbria.
Domenica 14
• Il dopo-Angelus in piazza San Pietro (nel video dal minuto 11’30”) dà ai fedeli presenti l’occasione di esprimere a papa Leone XIV gli auguri per il suo 70° compleanno, ai quali egli risponde con queste parole: «Carissimi, sembra che sappiate: oggi compio 70 anni. Rendo grazie al Signore, ai miei genitori e ringrazio quanti hanno avuto un ricordo nella preghiera». Ma le sue prime parole sono per un altro anniversario, quello dei 60 anni dall’istituzione del Sinodo dei vescovi, che egli definisce «un’intuizione profetica di san Paolo VI, affinché i vescovi potessero ancora di più e meglio esercitare la comunione con il successore di Pietro». L’auspicio del papa è che la ricorrenza «susciti un rinnovato impegno per l’unità, per la sinodalità e per la missione della Chiesa».
• Annunciato lo scorso 8 settembre, il volume biografico «León XIV: ciudadano del mundo, misionero del siglo XXI») viene oggi anticipato da Crux e da El Comercio nelle pagine che contengono la prima intervista del papa (resa in luglio a Elise Ann Allen, redattrice di Crux). I media vaticani ne offrono questa sintesi: «Il ruolo del papa, i numerosi impegni, la dimensione pubblica anche di una telefonata, e poi la pace (…), che è “l’unica risposta” in questo mondo segnato da conflitti e “inutili uccisioni”, e l’appello al dialogo, la sinodalità, “antidoto” alle polarizzazioni, e infine un cenno alla sua “identità” statunitense/peruviana e al tifo durante la Coppa del mondo».
• Alle 17, nella basilica di San Paolo fuori le Mura, Leone XIV presiede la Commemorazione dei martiri e testimoni della fede nel XXI secolo. Ci sono i rappresentanti delle altre Chiese e comunioni cristiane e 4.000 fedeli. Al centro della liturgia c’è una bella, lunga «memoria» nel corso della quale vengono anche ricordati specificamente suor Leonella Sgorbati uccisa a Mogadiscio nel 2006, il fratello Francis Tofi ucciso a Guadalcanal nel 2003, i 21 copti ortodossi uccisi in Libia nel 2015. Prima di essa, l’omelia del papa identifica questi testimoni come «donne e uomini, religiose e religiosi, laici e sacerdoti, che pagano con la vita la fedeltà al Vangelo, l’impegno per la giustizia, la lotta per la libertà religiosa laddove è ancora violata, la solidarietà con i più poveri».
Guido Mocellin
Giornalista
