Sabato 27
• La quinta catechesi di Leone XIV all’Udienza giubilare ha per tema: «Sperare è intuire. Ambrogio di Milano». Al termine della breve catechesi, prima dei saluti ai pellegrini di lingua italiana, il papa prende spunto dalla beatificazione, oggi a Bilki (Ucraina), del sacerdote greco-cattolico Pietro Paolo Oros, ucciso nel 1953 in odio alla fede, per un appello: «Invochiamo l’intercessione di questo nuovo beato affinché ottenga per il caro popolo ucraino di perseverare con fortezza nella fede e nella speranza, nonostante il dramma della guerra».
• Una sola l’udienza particolare di oggi: Leone XIV incontra Samuele Sangalli (segretario aggiunto del Dicastero per l’evangelizzazione).
• Nel bollettino vaticano c’è anche una nomina: Leone XIV sceglie Roberto Campisi, in servizio presso la Segretaria di Stato, per l’incarico di osservatore permanente della Santa Sede presso l’UNESCO.
• In un telegramma alla Chiesa greco-cattolica romena Leone XIV ricorda il card. Lucian Muresan, romeno, morto lo scorso 25 settembre a 94 anni, come un «figlio fedele della Chiesa, che non ha vacillato pur in tempi di persecuzione» sostenendo con coraggio «difficoltà e umiliazioni».
Domenica 28
• Si conclude a Roma il Giubileo dei catechisti. Leone XIV presiede in piazza San Pietro la messa davanti a 50.000 fedeli e istituisce 39 catechisti (da 15 paesi diversi). «Il catechista è persona di parola, una parola che pronuncia con la propria vita», dice il papa nell’omelia. «Da bambini e da ragazzi, da giovani, poi da adulti e anche da anziani, i catechisti ci accompagnano nella fede condividendo un cammino costante (…). Questa dinamica coinvolge tutta la Chiesa».
• Anche prima dell’Angelus Leone XIV fa riferimento ai catechisti e catechiste, ai quali augura «buon servizio». Poi un annuncio: «Il prossimo 1° novembre, nel contesto del Giubileo del Mondo Educativo, conferirò il titolo di dottore della Chiesa a san John Henry Newman, il quale contribuì in maniera decisiva al rinnovamento della teologia e alla comprensione della dottrina cristiana nel suo sviluppo».
Guido Mocellin
Giornalista
