Fecondità del Concilio – PapaNewsLink 27-28.10.2025

Lunedì 27

• Le nove udienze che Leone XIV tiene oggi si possono dividere in due gruppi: quelle in cui incontra esponenti istituzionali e politici e quelle in cui incontra esponenti ecclesiali. I primi sono: Viktor Orbán (primo ministro di Ungheria); il re Philippe e la regina Mathilde del Belgio; Magnus Brunner (commissario europeo per gli Affari interni e la Migrazione).

• Gli esponenti ecclesiali che Leone XIV incontra sono: Mar Awa III (catholicos-patriarca della Chiesa assira dell’Oriente), insieme ai membri della Commissione congiunta per il dialogo teologico tra la Chiesa cattolica e la Chiesa assira dell’Oriente; Sérgio Aparecido Colombo (Bragança Paulista); membri del Comitato permanente della Conferenza episcopale del Cile; Marcelo Daniel Colombo (presidente della Conferenza episcopale argentina); Michael William Fisher (Buffalo); Mirosław Stanisław Wachowski (nuovo nunzio in Iraq, appena ordinato vescovo).

• Nel pomeriggio Leone XIV celebra nella basilica di San Pietro la messa con gli studenti delle università pontificie, che apre il Giubileo del mondo educativo (27.10-1.11). Prima della celebrazione firma una lettera apostolica, intitolata «Disegnare nuove mappe di speranza» e occasionata dal 60° anniversario della dichiarazione conciliare «Gravissimun educationis» sull’educazione cristiana. 

 

Martedì 28

• La lettera apostolica «Disegnare nuove mappe di speranza» nel 60° anniversario della dichiarazione conciliare «Gravissimun educationis» viene resa pubblica oggi. Con questa ricorrenza «la Chiesa celebra una feconda storia educativa, ma si trova anche di fronte all’imperativo di aggiornare le sue proposte alla luce dei segni dei tempi», dice Leone XIV. 

• Oggi pomeriggio Leone XIV incontra il card. Dominique Joseph Mathieu (Teheran-Ispahan dei Latini). 

• Sempre nel pomeriggio Leone XIV presenzia a due eventi. Il primo è, al Colosseo, la cerimonia finale del Meeting internazionale per la pace «Osare la pace» promosso dalla Comunità di Sant’Egidio, insieme ai rappresentanti delle altre confessioni cristiane. Prima di fare appello ai governanti perché operino convinti che «la cultura della riconciliazione vincerà l’attuale globalizzazione dell’impotenza» cita le parole che Giorgio La Pira rivolse a Paolo VI: «Ci vuole «una storia diversa del mondo: “la storia dell’età negoziale”, la storia di un mondo nuovo senza guerra». 

• Il secondo evento, nell’Aula Paolo VI, è l’evento «Camminando insieme nella speranza» di celebrazione del 60° anniversario della promulgazione della dichiarazione conciliare «Nostra aetate» sulle relazioni della Chiesa con le religioni non cristiane. Leone XIV si rivolge ai rappresentanti delle religioni del mondo convenuti a Roma e ai membri del corpo diplomatico accreditati presso la Santa Sede definendola un documento che ha «piantato un seme di speranza per il dialogo interreligioso», cresciuto negli anni e oggi un «albero maestoso» dal quale sono scaturiti «ricchi frutti di comprensione reciproca, amicizia, cooperazione e pace». 

 

Mocellin

Guido Mocellin

Giornalista

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