Venerdì 14
• «Reciprocità e fraternità, scientificità, bene comune». Con queste parole uno dei suoi docenti, Massimiliano Padula, sintetizza su Facebook il discorso che Leone XIV rivolge a docenti e studenti della Pontificia università lateranense intervenendo, in aula magna, all’inaugurazione del suo 253° anno accademico.
• Oggi Leone XVI riceve in udienza: Salvatore Fisichella (Dicastero per l’evangelizzazione); il card. Arthur Roche (Dicastero per il culto divino e la disciplina dei sacramenti); Robert A. Dowd con Austin Collins (presidente e vicepresidente della University of Notre Dame).
• Accanto all’Ambulatorio Madre di Misericordia, apre sotto il Colonnato di San Pietro l’Ambulatorio San Martino: sono i luoghi, scrive Vatican News, «dove i poveri si affidano alle cure della Chiesa». Leone XIV vi fa visita.
Sabato 15
• 160 tra registi, attori e maestranze del mondo del cinema si radunano nella Sala Clementina per incontrare Leone XIV, che ha preparato l’udienza rendendo pubblici i titoli dei suoi quattro film preferiti. Il discorso che egli pronuncia denota una forte empatia con questa arte che definisce «giovane, sognatrice e un po’ irrequieta, anche se ormai centenaria».
• Un incontro di Leone XIV con Pierre Goudreault (presidente della Conferenza episcopale del Canada), Richard William Smith (Vancouver) e Jean Vézina (segretario generale) si pone, scrive la Santa Sede, «a conclusione del cammino avviato da papa Francesco, tramite il viaggio apostolico in Canada del 2022, le diverse udienze con le comunità indigene e la pubblicazione della dichiarazione sulla Doctrine of Discovery del 2023» attraverso il dono, da parte del papa, di sessantadue artefatti appartenenti alle collezioni etnologiche dei Musei vaticani.
• Oggi Leone XIV riceve in udienza anche: Filippo Iannone (Dicastero per i vescovi); Despina Poulou (nuova ambasciatrice di Grecia); Fernando Arêas Rifan (amministratore apostolico di São João Maria Vianney).
Domenica 16
• La IX Giornata mondiale dei poveri comprende, quest’anno, la celebrazione del Giubileo dei poveri. Leone XIV presiede la messa in San Pietro (ma fuori in piazza, altri fedeli la seguono dagli schermi) e successivamente pranza in Aula Paolo VI con 1.300 poveri, seduto a uno dei tavoli allestiti dalla Famiglia Vincenziana. Nella sua omelia spicca un riferimento al legame tra povertà e ingiustizia: «La povertà interpella i cristiani, ma interpella anche tutti coloro che nella società hanno ruoli di responsabilità. Esorto perciò i capi degli Stati e i responsabili delle nazioni ad ascoltare il grido dei più poveri. Non ci potrà essere pace senza giustizia e i poveri ce lo ricordano in tanti modi…».
• All’Angelus, affacciato su piazza San Pietro, molti i riferimenti di Leone XIV all’attualità (nel video dal minuto 11’45”): ai cristiani perseguitati in «Bangladesh, Nigeria, Mozambico, Sudan e altri paesi» e alle famiglie dei civili uccisi in un attacco terroristico nel Kivu (Congo); agli «attacchi che continuano a colpire numerose città ucraine, compresa Kyiv»; alle vittime di un incidente stradale in Perù. Inoltre, tornando sull’odierna Giornata mondiale dei poveri, afferma di voler riconsegnare «idealmente», oggi, l’esortazione apostolica «Dilexi te» che «papa Francesco stava preparando negli ultimi mesi di vita e che con grande gioia ho portato a termine».
Guido Mocellin
Giornalista
