Sabato 17
• Per i 325 anni dall’istituzione della Pontificia accademia ecclesiastica si tiene un convegno su «L’azione diplomatica della Santa Sede di fronte alle nuove sfide mondiali», con una lectio magistralis del segretario di Stato card. Pietro Parolin. Don Jacques Kassifa, vice decano dell’Accademia, legge una lettera in cui Leone XIV la riconosce come un «centro avanzato di alta formazione accademica e ricerca nelle Scienze diplomatiche» e un «diretto strumento dell’azione diplomatica della Santa Sede», e paragona i diplomatici vaticani a dei «ponti»: «invisibili per sostenere», «saldi quando gli eventi sembrano difficili da arginare», «di speranza quando il bene vacilla».
• Numerose le udienze sull’agenda odierna di Leone XIV. Incontra: Filippo Iannone (prefetto del Dicastero per i vescovi); Kristalina Georgieva (managing director del Fondo monetario internazionale – FMI); Ariel Edgardo Torrado Mosconi (vescovo di Nueve de Julio); Alberto II principe di Monaco; membri della Presidenza del Simposio delle conferenze episcopali d’Africa e Madagascar (SCEAM-SECAM); Nikola Eterović (nunzio in Germania); Jorge Ignacio García Cuerva (arcivescovo di Buenos Aires).
Domenica 18
• Affacciato su piazza San Pietro per la preghiera dell’Angelus, Leone XIV commenta il Vangelo della liturgia di oggi (Gv 1,29-34). Nel dopo-Angelus (nel video dal minuto 11’45”) ricorda che oggi inizia la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. L’impegno per l’unità dei cristiani «si deve accompagnare coerentemente con quello per la pace e per la giustizia nel mondo», aggiunge il papa citando «le grandi difficoltà che soffre la popolazione dell’est della Repubblica democratica del Congo, costretta a fuggire dal proprio paese, specialmente verso il Burundi, a causa della violenza e ad affrontare una grave crisi umanitaria».
• A Cebu (Filippine) si celebra la 461a festa del Santo Niño (il Bambino Gesù), del quale un santuario affidato ai frati agostiniani custodisce un’antica immagine. Viene letto oggi durante la messa solenne un messaggio inviato da Leone XIV per tramite del card. P. Parolin.
Lunedì 19
• Nel corso dell’annuale udienza papale a una delegazione ecumenica della Finlandia in occasione della festa di Sant’Enrico Leone XIV richiama il valore del «modello di ecumenismo» finlandese in vista della imminente avvio della sesta fase del dialogo internazionale luterano-cattolico.
• I responsabili del Cammino neocatecumenale, guidati dai membri dell’Équipe internazionale Kiko Argüello, María Ascensión Romero e don Mario Pezzi, incontrano Leone XIV, il quale esprime loro gratitudine, in particolare alle famiglie che «partono in missione», ma raccomanda anche una vigilanza interiore e una sapiente capacità critica». Occorre «discernere alcuni rischi che sono sempre in agguato nella vita spirituale ed ecclesiale», come il «sentirsi migliori dei fratelli ed escludere chi la pensa diversamente», rispettare «il percorso di vita e la coscienza di ciascuno», «vivere la loro spiritualità «senza mai separarvi dal resto del corpo ecclesiale».
• Le altre udienze di Leone XIV, oggi, riguardano: il card. Mario Grech (segretario generale della Segreteria generale del Sinodo); John Berg (superiore generale della Fraternità sacerdotale San Pietro); Petr Pavel (presidente della Repubblica Ceca); Carlos José Tissera (vescovo di Quilmes); dirigenti e agenti dell’Ispettorato di Pubblica sicurezza «Vaticano».
• Un telegramma del card. P. Parolin trasmette a Luis Javier Argüello, presidente della Conferenza episcopale spagnola, il cordoglio di Leone XIV per le vittime dell’incidente ferroviario di Adamuz (Cordova).
Guido Mocellin
Giornalista

Sui neocatecumenali, Leone non può certo dimenticare la sua esperienza a Callao, dove divenne amministratore apostolico dal 2020 al 2021, mentre era vescovo a Ciclayo. Subentrava a un vescovo neocatecumenale sollevato dall’incarico da papa Francesco per le pressioni (arrivate fino alle minacce) verso i propri preti e operatori pastorali, miranti a farli aderire tutti al Cammino.