Sabato 24
• «La sfida che ci aspetta non sta nel fermare l’innovazione digitale, ma nel guidarla, nell’essere consapevoli del suo carattere ambivalente. Sta a ognuno di noi alzare la voce in difesa delle persone umane, affinché questi strumenti possano veramente essere da noi integrati come alleati. Questa alleanza è possibile, ma ha bisogno di fondarsi su tre pilastri: responsabilità, cooperazione ed educazione». È uno dei passaggi centrali del messaggio di Leone XIV per la LX Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, che verrà celebrata il prossimo 17 maggio sul tema: «Custodire voci e volti umani».
• Oggi Leone XIV incontra: Filippo Iannone (prefetto del Dicastero per i vescovi); Lizardo Estrada Herrera (segretario generale del CELAM); Giovanni Cefai (prelato di Santiago Apóstol de Huancané e amministratore apostolico sede vacante della prelatura di Juli); il card. Michael Czerny (prefetto del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale); Giuseppe Notarstefano (presidente dell’Azione cattolica italiana); Andrés Carrascosa Coso (nunzio in Portogallo); un gruppo di «Empresarios de Energìa»; il card. Pedro Ricardo Barreto Jimeno (arcivescovo emérito di Huancayo).
Domenica 25
• «Padre santo, donaci di essere uno in Cristo, radicati nel suo amore che unisce e rinnova. Fa’ che tutti i membri della Chiesa siano uniti nella missione, docili allo Spirito Santo, coraggiosi nel testimoniare il Vangelo, annunciando e incarnando ogni giorno il tuo amore fedele per ogni creatura. Benedici i missionari e le missionarie, sostienili nella fatica, custodiscili nella speranza!». Si riassume nella preghiera finale il messaggio di Leone XIV per la Giornata missionaria mondiale del 2026, che giunge a cent’anni dalla sua istituzione (la Giornata si celebrerà il prossimo 18 ottobre).
• Prima dell’Angelus Leone XIV pronuncia, affacciato su piazza San Pietro, la consueta riflessione sul Vangelo domenicale (Mt 4,12-22), mentre dopo la preghiera i suoi numerosi riferimenti (nel video dal minuto 12) toccano sia l’attualità ecclesiale (oggi è la Domenica della parola di Dio; in piazza c’è la Carovana della pace dei ragazzi dell’Azione cattolica di Roma; si conclude la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani) sia la vita civile (oggi è la Giornata mondiale dei malati di lebbra) e le crisi internazionali («Anche in questi giorni, l’Ucraina è colpita da attacchi continui, che lasciano intere popolazioni esposte al freddo dell’inverno (…) Preghiamo per la pace: in Ucraina, in Medio Oriente e in ogni regione dove purtroppo si combatte per interessi che non sono quelli dei popoli. La pace si costruisce nel rispetto dei popoli!»).
• Come è consuetudine la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani si conclude a Roma con la celebrazione ecumenica dei secondi vespri della domenica nella basilica di San Paolo fuori le Mura. Presiede Leone XIV, che nell’omelia sottolinea il nesso tra cammino sinodale e cammino ecumenico.
Lunedì 26
• Un altro degli appuntamenti papali abituali di inizio anno è l’incontro con i prelati del Tribunale della Rota romana in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario (oggi li accompagna l’attuale decano Alejandro Arellano Cedillo). Il discorso che Leone XIV pronuncia è incentrato sul rapporto tra verità e carità nel lavoro di questi giudici: «Siete chiamati a custodire la verità con rigore ma senza rigidità e a esercitare la carità senza omissione. In questo equilibrio, che è in realtà una profonda unità, si deve manifestare la vera sapienza giuridica cristiana».
• Nelle altre udienze di oggi Leone XIV riceve: Luis Alberto Barrera Pacheco (vescovo di Callao); membri della Presidenza della Conferenza nazionale dei vescovi del Brasile; Bernhard Scholz (presidente della Fondazione del Meeting per l’amicizia fra i popoli); Paolo Garonna (presidente della Fondazione Centesimus Annus Pro Pontifice); il card. Peter Kodwo Appiah Turkson (cancelliere della Pontificia accademia delle scienze e della Pontificia accademia delle scienze sociali); Barham Salih (alto commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati – UNHCR).
Guido Mocellin
Giornalista
