Martedì 27
• Le ventiquattro ore di sosta settimanale di Leone XIV a Castel Gandolfo si concludono scambiando con i giornalisti alcune parole, che i media vaticani riportano in riferimento alla presenza in acque mediorientali del gruppo d’attacco navale guidato dalla portaerei USA Abraham Lincoln: «Noi piccoli possiamo alzare la voce e cerchiamo sempre il dialogo e non la violenza per risolvere questi problemi, specialmente in questa giornata che ricorda la Shoah». All’odierno Giorno della memoria il papa ha dedicato anche un post su X (account ufficiale): «La Chiesa rimane fedele alla posizione ferma della dichiarazione “Nostra aetate” contro tutte le forme di antisemitismo e respinge qualsiasi discriminazione o molestia per motivi etnici, di lingua, nazionalità o religione».
Mercoledì 28
• Anche al termine dell’Udienza generale, dopo i saluti ai pellegrini dei diversi gruppi linguistici, Leone XIV rivolge un appello (nel video dal minuto 47’30”) legato al Giorno della memoria celebrato ieri: «Chiedo all’Onnipotente il dono di un mondo senza più antisemitismo e senza più pregiudizio, oppressione e persecuzione per alcuna creatura umana. Rinnovo il mio appello alla comunità delle Nazioni affinché sia sempre vigilante, così che l’orrore del genocidio non si abbatta più su alcun popolo».
• In precedenza, Leone XIV aveva pronunciato la terza delle catechesi sulla costituzione conciliare «Dei Verbum», dal titolo «Un solo sacro deposito. Il rapporto tra Scrittura e Tradizione».
• Tre le udienze particolari di Leone XIV oggi: riceve Javier Herrera Corona (nunzio in Algeria); Luis G. Franceschi (segretario generale aggiunto del Commonwealth); Mahmoud Thabit Kombo (ministro degli Affari esteri della Tanzania).
Guido Mocellin
Giornalista
