Giovedì 29
• I media vaticani ne riferiscono oggi ma il messaggio che Leone XIV, per tramite del card. Parolin, ha fatto pervenire alla XIII Assemblea generale dell’Associazione delle conferenze episcopali della regione dell’Africa centrale (ACERAC), in corso a N’Djamena (Ciad), è stato letto dal nunzio Giuseppe Laterza lo scorso 26 gennaio. In esso il papa pone l’accento sul 31° anniversario dell’esortazione apostolica postsinodale «Ecclesia in Africa», sull’inculturazione della fede e sulla sinodalità.
• Si aprono a Toledo le celebrazioni per gli 800 anni della costruzione della cattedrale primaziale. Leone XIV invia un messaggio nel quale valorizza tanto il suo ruolo nella storia della Chiesa quanto il suo presente impegno nelle opere caritative e sociali.
• Al termine della plenaria, in corso dal 27 gennaio, Leone XIV incontra i membri del Dicastero per la dottrina della fede (DDF). Nel suo discorso il papa richiama uno per uno i principali documenti pubblicati dal dicastero negli ultimi due anni e commenta: «Tanto lavoro gioverà certamente molto alla crescita spirituale del santo e fedele popolo di Dio. Nel contesto di cambiamento d’epoca che stiamo vivendo, esso offre infatti ai fedeli una parola pronta e chiara da parte della Chiesa» e dà «preziosi orientamenti ai vescovi per l’esercizio della loro azione pastorale, come pure ai teologi, nel loro servizio di studio e di evangelizzazione».
• Rivolgendosi ai consacrati e alle consacrate del Regnum Christi, la famiglia ecclesiale erede del carisma dei Legionari di Cristo, Leone XVI, in udienza, incentra il suo discorso su tre punti: carisma, governo e comunione.
• Nelle altre udienze di oggi Leone XIV incontra: Giovanni Paccosi (vescovo di San Miniato); Thomas Aquinas Lephonse (vescovo di Coimbatore); Roberta Metsola (presidente del Parlamento europeo); Giuseppe Zenti (vescovo emerito di Verona); il card. Gerhard Ludwig Müller (già prefetto della Congregazione per la dottrina della fede).
Venerdì 30
• Leone XIV incontra i dirigenti della Rete mondiale di preghiera del papa, e così ne descrive con gratitudine l’attività, prevalentemente digitale: «Ogni mese, dopo attento discernimento, i miei predecessori ed io abbiamo condiviso con voi diverse intenzioni che riguardano le sfide che l’umanità deve affrontare, nonché la vita e la missione della Chiesa. Sono grato per i vostri sforzi di diffonderli alle decine di milioni di persone in questa rete mondiale che ogni giorno presentano tali bisogni dinanzi a Dio». Contestualmente vengono diffuse le intenzioni di preghiera che le verranno affidate per l’anno 2027.
• «Vi supplico di ricordare ai miei cari figli del Perú che il papa li porta nel suo cuore e li ricorda con affetto, in modo speciale nella preghiera». L’inizio del discorso di Leone XIV, incentrato sul «vivere alla maniera degli apostoli», testimonia che il suo incontro con gli ex confratelli vescovi del Perù, che sono a Roma per la visita ad limina, riveste un carattere speciale. A riprova, il giorno prima il papa li aveva inaspettatamente raggiunti a pranzo.
• Una sola l’udienza particolare di Leone XIV oggi: incontra il card. José Tolentino de Mendonça (prefetto del Dicastero per la cultura e l’educazione).
Guido Mocellin
Giornalista
