Forse non è del tutto noto che a festeggiare l’VIII centenario della morte (1226) di san Francesco non sono solo i francescani o i devoti del santo. Ma anche lo Stato italiano o, per essere più precisi, il Ministero della cultura, presso il quale è stato istituito (nel 2023) il «Comitato nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di san Francesco d’Assisi». La sua nascita riprende quel legame che nel corso del VII centenario (non a caso il 1926) venne istituito attraverso la realizzazione di una nuova lampada votiva presso la tomba di san Francesco a cui le regioni italiane a turno offrono l’olio per la sua continua illuminazione.
Perché questo legame? Quali sono gli aspetti (vari e molteplici) della vita dell’Assisiate che nel corso della storia sono stati raccontati o messi in luce e perché?
«L’odierna immagine, che collega al santo di Assisi valori in grado di regolare il disordine globale del pianeta, è (…) frutto di un profondo cambiamento, se non del rovesciamento» di una figura di santo che i primi tempi era raccontato come mistico, taumaturgo e profeta.
Lo afferma Daniele Menozzi nell’Introduzione – che riprendiamo sull’ultimo numero della rivista – al volume da lui curato assieme a Valerio De Cesaris, Andrea Possieri e Adriano Roccucci, Pensare Francesco. Storia, memoria e uso politico (Il Mulino, Bologna 2025).
Dal nostro scaffale
Non si tratta di rigettare le norme morali ma di ricollocarle in un’architettura più ampia che diventi «trampolino di lancio» – sono le parole di Gaia De Vecchi –: questo è il nocciolo dell’ultimo libro del preside dell’Istituto teologico accademico di Bressanone, Martin Lintner, Oltre i divieti. La morale sessuale cattolica in via di trasformazione (San Paolo 2025). Per un approccio completo, dotato di tutto l’apparato bibliografico di riferimento, cf. dello stesso autore Teologia morale, sessuale e familiare. Una prospettiva di etica relazionale (Queriniana, 2024): ne abbiamo parlato qui.
La parola di «Parola per parola» a cura di Marcello Flores è per questo mese «genocidio»: si tratta di una prima puntata, tanto è stato divisivo il termine, specialmente nel dibattito sulla guerra di Israele contro Hamas dopo il 7 ottobre 2023.
I «pizzini» alla Madonna di Loreto, scovati, riletti, ordinati da Luigi Accattoli (assieme a Maria Luisa Cozzi) e di cui ha scritto anche sul Regno nella pagina «Io non mi vergogno del Vangelo» (qui e qui), sono oggi un libro (Pizzini della Madonna di Loreto, Edizioni Santa Casa 2025) di cui scrive Guido Mocellin a p. 164 della rivista.
E, per concludere, Mariapia Veladiano dedica una delle sue «Riletture» alle Cime tempestose di Emily Brontë che niente (o quasi) ha da spartire con l’odierna versione cinematografica di Emerald Fennel. #sapevamolo
Maria Elisabetta Gandolfi
Caporedattrice Attualità per Il Regno
