De Gasperi. Un profilo culturale tra obbedienza e autonomia
Nonostante nel 2024 si sia celebrato il 70° anniversario della morte di Alcide De Gasperi, ricorrenza che ha moltiplicato iniziative pubblicistiche e studi storici, mancava una vera biografia intellettuale dello statista trentino.
Alcide De Gasperi. La cultura di un politico cattolico (Carocci, Roma 2025) di Jacopo Cellini, Research Fellow all’Istituto universitario europeo di Fiesole e docente all’Università di Roma Tor Vergava, colma questa lacuna. Il volume – solidamente costruito su un ampio spettro di fonti – articola in sei capitoli il percorso biografico di De Gasperi: dalla formazione (1881-1905) all’impegno nell’Impero asburgico, dall’esperienza nel Partito popolare italiano all’«esilio interno» sotto il fascismo, dalla guida dei governi repubblicani alla definizione della propria eredità politica.
Il filo rosso dell’opera è il rapporto tra la dottrina cattolica e l’autonomia dell’azione politica del credente. Cellini ricostruisce con finezza come De Gasperi abbia percorso un itinerario che, muovendo da un cattolicesimo sociale d’impronta intransigente, approda a una visione di stretto nesso tra cristianesimo e liberal-democrazia a tinte personaliste -pur restando fermo nella convinzione che la religione cristiana determini le forme dell’organizzazione civile.
Il tema del confine tra le prescrizioni della gerarchia e la libertà del politico cattolico attraversa l’intera biografia: dai difficili anni del Partito popolare, alle pressioni di Pio XII per l’«operazione Sturzo», fino allo scontro interno con Dossetti. Un profilo che rivela, alla sua radice più profonda, un uomo convinto di dover rendere conto delle proprie scelte in coscienza soltanto a Dio.
Leggi la recensione di Daniele Menozzi su Il Regno
Dal nostro scaffale
Parlare di violenze nella Chiesa
Nato dal biennio di specializzazione in Teologia morale presso la Facoltà teologica dell’Italia settentrionale, il volume a cura di F. Ceragioli e C. Corbella, Abusi nella Chiesa. Un approccio interdisciplinare (Àncora, Milano 2025), offre una visione interdisciplinare del fenomeno degli abusi ecclesiali: teologica, psicologica, giuridico-canonica. Strumento adatto a un primo approccio serio al tema, aiuta a individuare i segnali d’allarme e a comprendere le radici sistemiche – non solo i singoli comportamenti devianti – che rendono possibili le violenze.
Leggi la recensione di Maria Elisabetta Gandolfi
Signori delle guerre
Dal crollo degli imperi dopo la Grande guerra emersero figure straordinarie e inquietanti: avventurieri, eroi e carnefici che tentarono di ritagliarsi regni personali dall’alto Adriatico al Caucaso, dalla Crimea all’Asia centrale. Lo storico Eugenio Di Rienzo in Cuori di tenebra. I signori della guerra che volevano farsi re (Neri Pozza, Vicenza 2026) ne ricostruisce le epopee in parallelo – con prosa vivace e ampia ricerca archivistica – mostrando come il «reducismo» e la cultura dei vinti alimentassero violenze sistematiche in un periodo turbolento della storia europea.
Leggi la recensione di Enrico Paventi
Parola per parola · a cura di Marcello Flores. Sionismo / 1
Il sionismo nasce a fine Ottocento come risposta politica all’antisemitismo europeo. Theodor Herzl convocò nel 1897 il primo Congresso sionista a Basilea: obiettivo, una «casa per il popolo ebraico» in Palestina. Flores ne illustra le diverse anime – laburista, liberale, revisionista – fino alla fondazione dello Stato d’Israele nel 1948…
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Paolo VI e gli artisti
Il santo e lo scultore di Arturo e Stefano Bodini (Centro ambrosiano, Milano 2025) racconta l’incontro tra Paolo VI — il pontefice che più ha interiorizzato il travaglio del Vaticano II — e lo scultore lombardo Floriano Bodini, capace di incidere nella materia l’«inquietudine dell’umano». Non agiografia, ma ricostruzione di una sintonia profonda tra fede e arte contemporanea, ispirata alla Gaudium et spes: un tentativo di ricucitura non nostalgica tra Chiesa e cultura del Novecento.
Leggi la recensione di Marco Vergottini
Amendola
Biografia compiuta di Giovanni Amendola – L’uomo che sfidò Mussolini (Laterza, Roma–Bari 2026) -, uno degli oppositori più determinati del fascismo, che pagò con la vita la propria resistenza. Carioti ne traccia il profilo di liberale nel metodo e nel merito, capace di cogliere – prima di altri – il carattere «totalitario» del movimento mussoliniano. Un intellettuale coraggioso che, dopo Matteotti e la secessione aventiniana, scelse di «dare testimonianza della propria fede» fino in fondo.
Leggi la recensione di Luigi Giorgi
Riletture · a cura di Mariapia Veladiano. L’uomo della Hammelstrasse di Lydia Capece (1945)
Mariapia Veladiano riscopre il romanzo del 1945 di Lydia Capece – ingegnera e prolifica scrittrice – che l’autrice stessa riteneva il suo unico lavoro destinato a sopravvivere al tempo. Non un rosa, bensì una galleria di amori infelici e finezze psicologiche, dove la donna libera è la scrittrice: voce narrante che scrive i fatti del mondo con lucida consapevolezza…
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Maria Elisabetta Gandolfi
Caporedattrice Attualità per “Il Regno”
