Sabato 6
Nel programma della prima giornata di Leone XIV in Spagna, a Madrid, vi sono la cerimonia di benvenuto, la visita di cortesia al re Felipe IV e alla regina Letizia, l’incontro con le autorità, la società civile e il corpo diplomatico, la visita agli operatori e assistiti di un centro d’accoglienza della Caritas e, la sera, in Plaza de Lima, la veglia di preghiera con i giovani (video della veglia di preghiera in Plaza de Lima).
Per presentare il discorso, assai lungo e articolato, di Leone XIV alle autorità spagnole, incontrate al Palazzo Reale, la rivista Ecclesia punta il titolo su questo passaggio: «Invito tutti, per amore di verità, ad abbandonare le narrazioni divisive e polarizzanti della vostra realtà sociale e della sua storia, per passare dalle sterili semplificazioni all’apprezzamento fecondo della complessità. Vedo qui una specifica vocazione dell’Europa, di cui la Spagna è protagonista originale e fondamentale».
Nel tardo pomeriggio Leone XIV, accompagnato dall’arcivescovo di Madrid José Cobo Cano, visita Cedía 24 Horas, struttura per senzatetto gestita dalla Caritas diocesana (visita di Leone XIV al Cedía 24 Horas della Caritas).
Alla veglia di preghiera con Leone XIV in Plaza de Lima si contano centinaia di migliaia di giovani. Il papa risponde alle loro domande e poi guida l’adorazione eucaristica. José Manuel Vidal interpreta così l’evento su Religion Digital: «Ieri, nel cuore di Madrid, mezzo milione di giovani ha smentito in un colpo solo tanti necrologi affrettati sul cattolicesimo nazionale. Chi pensava che la fede fosse esaurita o ridotta a una tradizione in declino si è trovato di fronte a una scena difficile da ignorare: una folla immensa, commossa e unita attorno a un rito antico, l’adorazione del Santissimo, celebrata con una scenografia contemporanea, musica attuale e un silenzio così denso che sembrava sollevare l’intera città» (commento di José Manuel Vidal su Religion Digital).
Domenica 7
La domenica madrilena di Leone XIV inizia con la messa in Plaza de Cibeles e la processione del Corpus Domini; nel pomeriggio un incontro privato, con gli agostiniani, e uno pubblico, con il mondo della cultura, dell’arte, dell’economia e dello sport (programma della seconda giornata a Madrid).
L’omelia che Leone XIV pronuncia nella messa per la solennità del Corpus Domini, prima di guidare una breve processione lungo la calle Alcalá fino alla Gran Vía e ritorno, valorizza — scrive Aciprensa — la fede popolare legata a questa ricorrenza: «Le solenni processioni di questo giorno hanno incarnato per secoli la pietà, l’arte, la musica, l’architettura e la vita del popolo spagnolo e, ancora oggi, esprimono e manifestano il sentimento spirituale di questo paese» (resoconto di Aciprensa sull’omelia del Corpus Domini).
Sono 220 gli agostiniani spagnoli che incontrano privatamente il confratello Leone XIV presso la nunziatura apostolica di Madrid. I media vaticani riferiscono, del discorso pronunciato a braccio, un passaggio sul valore della vocazione «anche per dare senso all’azione sociale, in un tempo in cui si sta perdendo il silenzio e la capacità dell’uomo di entrare nel proprio cuore» (incontro di Leone XIV con gli agostiniani spagnoli).
Per l’incontro con Leone XIV intitolato «Tessere reti con il mondo della cultura, dell’arte, dell’economia e dello sport» è stata scelta la sede della Movistar Arena. Accolto da un applauso di vari minuti, il papa, dopo aver ascoltato i saluti dei rappresentanti dei «mondi» convocati per l’evento, ha fatto eco all’enciclica Magnifica humanitas apprezzando «l’impronta di creatività» che attraversa la storia spagnola «e ne plasma l’identità» e raccomandando – come titola Vida Nueva – che il progresso tecnologico «tenga conto di quelli che non hanno voce» (resoconto di Vida Nueva sull’incontro alla Movistar Arena).
Guido Mocellin
Giornalista
