Giovedì 25
Giornata fitta di udienze per Leone XIV. Al mattino riceve: il card. Víctor Manuel Fernández (prefetto del Dicastero per la dottrina della fede); il card. Carlos Aguiar Retes (arcivescovo di Città del Messico); membri della Presidenza del Consiglio delle conferenze dei vescovi d’Europa (CCEE); John Timothy Dunlap (principe e gran maestro del Sovrano militare ordine di Malta); membri della Presidenza della Conferenza dei vescovi di Francia; Visvaldas Kulbokas (nunzio in Ucraina). Nel pomeriggio riceve i membri della Association of Jesuit Colleges and Universities (AJCU) e i membri della Federazione italiana nuoto, in occasione degli «Internazionali di nuoto – Trofeo Sette colli» (Roma, 26-28 giugno).
Sempre nel pomeriggio Leone XIV incontra a porte chiuse, nella sede della Segreteria generale del Sinodo, i responsabili degli organismi continentali (riuniti a Roma dal 23 giugno per lavorare sulla fase attuativa del Sinodo). Il segretario generale card. Grech riferisce ai media vaticani che per i partecipanti esso è stato «un forte segno di sostegno e di incoraggiamento nel proseguire il loro lavoro per la conversione sinodale della Chiesa» (notizia dell’incontro con i responsabili degli organismi continentali sinodali).
Venerdì 26
«Lavorando insieme, la nostra collegialità fa sintesi della sinodalità alla quale tutti i battezzati partecipano, nell’unità del popolo di Dio. Sinodalità e collegialità sono infatti forme della fraternità cristiana, che ci lega come battezzati e come vescovi. Perciò l’aiuto che potrete darmi, nell’esercizio del ministero petrino, trova in me chi chiede, non chi comanda. L’autorità del primato, infatti, è propria di chi ascolta e solo perciò guida, di chi apprende e solo perciò insegna, sempre alla sequela dell’unico Maestro». Al concistoro straordinario, del quale oggi si tengono le prime due sessioni, Leone XIV presiede la messa mattutina, dove predica l’omelia al concistoro straordinario (la cui frase conclusiva è quella sopra riportata) e successivamente pronuncia il discorso d’apertura del concistoro, nel quale si sofferma sui singoli temi che il concistoro affronterà per poi ribadire: «Desidero chiedervi un aiuto particolare. Il ministero che il Signore mi ha affidato non può essere vissuto da solo. Esso ha bisogno della vostra esperienza, della vostra sapienza pastorale, della vostra conoscenza delle Chiese e dei popoli che vi sono affidati. Conto su di voi perché mi aiutiate a discernere ciò che lo Spirito dice oggi alla Chiesa. Ho bisogno del vostro appoggio: forte, esplicito e pubblico. Ho bisogno di sentirmi sostenuto da voi come da fratelli. Vi chiedo così di accompagnarmi non soltanto in questi giorni di lavoro, ma anche nel servizio quotidiano alla comunione della Chiesa universale. Aiutatemi ad ascoltare ciò che emerge nelle Chiese, a riconoscere i segni di speranza che spesso crescono nel silenzio, ma anche a non ignorare le fatiche, le incomprensioni e le resistenze che possono rallentare il cammino. Ho bisogno della vostra libertà, della vostra franchezza e della vostra lealtà. Un consiglio sincero è sempre un atto di comunione. Vi chiedo inoltre di sostenere, ciascuno nella propria Chiesa e nel proprio ministero, questo stile di discernimento ecclesiale».
Una sola l’udienza nell’agenda di Leone XIV oggi: quella con Ettore Balestrero (osservatore permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite a Ginevra e altre organizzazioni internazionali, bollettino della Sala Stampa vaticana).
Guido Mocellin
Giornalista
