Sabato 4
Il secondo dei tre momenti pubblici che Leone XIV dedica all’odierno 250° anniversario della firma della Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti d’America (per il primo cf. PapaNewsLink 1-3 luglio) è una lettera datata 25 giugno e pubblicata oggi. Il papa vi si rivolge «a tutti gli americani» sottolineando, tra i principi che essi hanno portato avanti in questi due secoli e mezzo, la libertà religiosa, «da molto tempo centrale alla promessa americana, tutelando sia la dignità individuale, sia la pacifica coesistenza di un popolo variegato», e la «dignità donata da Dio di ogni vita umana, essendo ogni persona dotata di un valore inerente che esige riverenza, protezione e cura». In proposito egli sottolinea che «la difesa della vita umana include anche accogliere, proteggere e assistere gli immigrati, le cui speranze, i cui sacrifici e i cui contributi hanno fatto parte della storia di questo paese sin dall’inizio». In serata Leone XIV ha celebrato privatamente la festa nazionale presso la residenza di Brian Burch, ambasciatore statunitense presso la Santa Sede (tweet dell’ambasciata USA presso la Santa Sede).
Sono molti i gesti che Leone XIV compie nelle poche ore della visita pastorale a Lampedusa (visita di Leone XIV al cimitero di Lampedusa). Li raduna in tre soste: al cimitero, alla Porta d’Europa e al Molo Favaloro, che da oggi viene chiamato Molo Papa Francesco in ricordo della visita del 2013. L’omelia di Leone XIV a Lampedusa, pronunciata durante la messa al campo sportivo Arena, è incentrata sulla valorizzazione pastorale della «prossimità» che i lampedusani, assimilati al samaritano della parabola, esercitano verso i migranti che approdano nell’isola; non manca tuttavia un riferimento politico-sociale alla «chiamata epocale che il fenomeno migratorio rivolge alle società europee».
Domenica 5
I 5 minuti di videomessaggio che Leone XIV invia negli Stati Uniti e che vengono trasmessi a conclusione del National Eucharistic Pilgrimage (videomessaggio al National Eucharistic Pilgrimage) rappresentano il terzo atto della sua partecipazione al 250° della fondazione degli USA. «Avete pregato per l’unità, il rinnovamento e la guarigione per il paese, con il motto “Un’unica nazione sotto Dio” — dice il papa —. Queste intenzioni stanno a cuore anche a me».
All’Angelus, l’ultimo che Leone XIV prega da piazza San Pietro prima di trasferirsi a Castel Gandolfo (vedi sotto), dopo la riflessione sul Vangelo della liturgia domenicale (Mt 11,25-30, testo dell’Angelus del 5 luglio) il papa (nel video dell’Angelus dal minuto 11) fa due riferimenti di attualità: alla recente beatificazione del martire vietnamita Francesco Saverio Trương Bửu e al terremoto in Venezuela, dicendosi vicino alle vittime e a tutta la popolazione.
Lunedì 6
Da ieri e fino al 27 luglio Leone XIV è a Castel Gandolfo, dove cercherà «un po’ di riposo, un po’ di preghiera, un po’ di lettura e speriamo un po’ di sport» (lo dice, appena arrivato, ai cittadini-fedeli presenti all’arrivo). Dalla residenza estiva presso il lago Albano pregherà gli Angelus domenicali, mentre le Udienze generali del mercoledì sono sospese.
Guido Mocellin
Giornalista
