L’ultima obiezione sollevata dalla Chiesa cattolica contro la riammissione delle donne al diaconato ordinato è che ciò causerebbe uno scisma. Notizia flash: lo scisma c’è già. In realtà ce ne sono stati molti, e altri ce ne saranno.
Non c’è bisogno di risalire al «grande scisma» del 1054, quello tra la Chiesa cattolica di Roma e la Chiesa ortodossa di Costantinopoli, né agli scismi della Riforma protestante, né tantomeno alla Riforma inglese del XVI secolo, che portò alla Comunione anglicana. Lo scisma è nell’aria e non farà che continuare.
Scismi che negano l’autorità papale
La maggior parte degli scismatici nega l’autorità papale. Le ordinazioni illegali di vescovi in Francia o Svizzera per la Fraternità sacerdotale San Pio X (FSSPX) o in Scozia per i Figli del Santissimo Redentore (FSSR) sono solo sintomi, non cause, della continua frammentazione rispetto a Roma. Ciascun gruppo ha una visione intransigente, quasi disincantata, del concilio Vaticano II, del Sinodo sulla sinodalità, di papa Francesco e ora di papa Leone XIV. I loro nuovi vescovi – quattro per la FSSPX e uno per i FSSR – si uniranno a una lunga schiera di episcopi vagantes, o vescovi erranti, che recentemente ha aggiunto alle proprie file l’arcivescovo scomunicato Carlo Maria Viganò. Sebbene questi gruppi e individui, che fanno parte della cosiddetta destra cattolica, siano sostenuti da media altrettanto estremisti, le loro storie tendono a concentrarsi sulle scomuniche per una o l’altra infrazione. Ma l’ordinazione di vescovi senza autorizzazione è qualcosa che Roma non può passare sotto silenzio.
La FSSPX in Svizzera, la FSSR in Scozia
Nel 1970 l’arcivescovo francese Marcel Lefebvre fondò la FSSPX a Ecône, in Svizzera. Papa Giovanni Paolo II ne dichiarò la scomunica nel 1988, in seguito alla consacrazione illecita di quattro vescovi da parte di Lefebvre. Ne seguì un riavvicinamento, ma il 1° luglio due vescovi lefebvriani hanno ordinato altri quattro vescovi, nonostante il monito di papa Leone sulla loro rottura con la Chiesa. Altrove, sull’isola di Papa Stronsay, nelle Orcadi, in Scozia, il superiore generale della FSSR ha programmato per il 25 luglio la sua ordinazione illegale da parte di tre vescovi che negano l’autorità di papa Leone.
Le donne ordinate su un battello
Ci sono anche diversi vescovi illeciti più vicini alla sinistra cattolica, ma non destano particolare preoccupazione poiché sono donne. Il vescovo argentino Rómulo Antonio Braschi ha ordinato le prime sette donne su un battello sul Danubio nel 2002. Il che ci riporta ai vescovi erranti. Braschi, ordinato sacerdote in Argentina nel 1966, fondò la propria Chiesa a Buenos Aires nel 1975 e fu successivamente ordinato vescovo da Roberto Garrido Padin, vescovo della Chiesa cattolica apostolica brasiliana, e da Hilarios Karl-Heinz Ungerer, vescovo della Chiesa cattolica libera in Germania. Nel 2003 quasi tutti coloro che erano stati coinvolti nelle ordinazioni sulla chiatta furono scomunicati.
Scismi moderni e media digitali
Ma il movimento delle donne prete non preoccupa la Chiesa quanto la FSSPX o la FSSR, semplicemente perché le donne ordinate preti e vescovi sono di sesso femminile. La Chiesa considera le loro ordinazioni sia illecite sia invalide. Gli scismi moderni non sono così popolati come quelli del passato. Tuttavia ciascuno ha le proprie argomentazioni e cause, e ciascuno è in disaccordo con Roma su punti dottrinali fondamentali. Ma il generatore degli scismatici moderni sono i media digitali, che alimentano la rabbia sia a sinistra che a destra e sono molto più efficaci nel conquistare seguaci. E una crescente carenza di preti cattolici legati a Roma tramite diocesi territoriali od ordini religiosi riconosciuti conferisce credibilità agli scismatici e crea spazio per le loro congregazioni. Gli attuali scismi della Chiesa non sono poi così diversi da quelli dei secoli passati. Tutti hanno in comune il rifiuto dell’autorità papale.
Donne diaconi, chi può temerne il ripristino?
Torniamo ai cambiamenti imposti dal concilio Vaticano II e alle varie discussioni in corso nel Sinodo sulla sinodalità. L’argomento più recente contro il ripristino della pratica abbandonata di ordinare le donne come diaconi è che questo causerebbe uno scisma. Ma papa Leone può ripristinare tale pratica. Coloro che rifiutano l’autorità papale se ne sono già andati. Anche le donne che hanno smesso di sperare in un cambiamento stanno per andarsene.
Non esiste alcuna dottrina cattolica che vieti l’ordinazione delle donne come diaconi. Gli antichi canoni conciliari, le lettere papali medievali e persino il diritto canonico della Chiesa cattolica maronita consentono l’ordinazione delle donne come diaconi. Il mancato ritorno alla tradizione è una lamentela comune degli scismatici moderni. Chi accetta l’autorità papale come può temere il ripristino di una pratica abbandonata?
Questo post, qui aggiornato in una nostra traduzione italiana, è stato pubblicato il 22 giugno 2026 su Religion News Service (articolo originale di Phyllis Zagano su Religion News Service).
Phyllis Zagano
Giornalista
