Mercoledì 19
È nuovamente la basilica di San Pietro a ospitare l’Udienza generale, nel corso della quale Leone XIV pronuncia la catechesi «La musica sacra», settima della serie imperniata sulla costituzione conciliare Sacrosanctum concilium. Anche i saluti ai pellegrini, secondo i diversi gruppi linguistici, fanno riferimento ai contenuti della catechesi.
Giovedì 20
Il presidente della Repubblica del Libano, Joseph Aoun, viene ricevuto in udienza da Leone XIV e successivamente incontra la Segreteria di Stato. A tema soprattutto la difficile esecuzione dell’accordo trilaterale del 26 giugno tra Stati Uniti, Israele e appunto Libano relativo agli scontri sui confini meridionali del paese (notizia di AsiaNews sull’udienza con il presidente del Libano).
In vista dell’XI Giornata mondiale di preghiera per la cura del creato del 1° settembre prossimo, Leone XIV pubblica il messaggio «Forgeranno le loro spade in vomeri e le loro lance in falci», che trae il titolo dal libro di Isaia (2,4).
Venerdì 21
Ai partecipanti al XVII Incontro annuale dell’International Catholic Legislators Network, ricevuti in udienza, Leone XIV parla della necessità di governare gli sviluppi dell’intelligenza artificiale affinché siano salvaguardati i diritti umani e le libertà fondamentali. Il tema dell’incontro è appunto «Dignità umana e intelligenza artificiale: sfide, opportunità e controllo» (resoconto del Catholic Herald sul discorso ai legislatori cattolici).
Sabato 22
La sesta visita pastorale di Leone XIV in Italia — la quarta nel corso dell’estate — ha tre centri: la Repubblica di San Marino, il Meeting per l’amicizia tra i popoli che ha sede a Rimini e la stessa città di Rimini. A San Marino il papa si trattiene per tutta la mattinata: incontra pubblicamente le autorità e la società civile (presso la Sala del Consiglio grande e generale) e la comunità ecclesiale (presso la basilica di San Marino) (resoconto di Sky TG24 sulla visita a San Marino). Terminata la visita, privatamente Leone XIV sosta a Pennabilli, presso le monache agostiniane del monastero Sant’Antonio da Padova.
Il discorso di Leone XIV al Meeting di Rimini è il più atteso fra quelli che egli pronuncia oggi, a motivo dell’attenzione mediatica, politica ed ecclesiale che tradizionalmente viene riservata a tale appuntamento, organizzato da 47 anni dal movimento di Comunione e liberazione. A esso il papa si rivolge esplicitamente; sul sito di Comunione e liberazione viene sottolineato questo passaggio del suo testo: «Il movimento, i gruppi, le comunità siano un trampolino da cui tuffarvi nell’intera realtà. Contrastate ciò che vorrebbe allontanarvi da fratelli e sorelle di culture, sensibilità e provenienze diverse, specialmente dai più poveri. Uscite, invece, incontro a tutti!».
Lasciata la Fiera di Rimini, sede del Meeting, Leone XIV ha raggiunto il Tempio malatestiano, cattedrale della diocesi, per incontrare ammalati, disabili e poveri assistiti dalla Caritas; di lì al porto della città, dove ha celebrato la messa davanti a 25.000 fedeli (resoconto de Il Ponte sulla messa al porto di Rimini).
Domenica 23
Per l’Angelus domenicale Leone XIV si affaccia su piazza San Pietro per riflettere sul Vangelo domenicale (Mt 16,13-20) (bollettino della Sala Stampa vaticana). A seguire, dopo la preghiera (nel video dell’Angelus dal minuto 12), i richiami all’attualità: «il diffondersi dell’epidemia di Ebola» in Congo con la richiesta di «una risposta da parte della comunità internazionale»; il «crollo avvenuto in una miniera a Zamboyé» e la necessità di un «impegno» per «garantire la sicurezza e la legalità dei siti minerari».
Guido Mocellin
Giornalista
