Discorso all’Eliseo – PapaNewsLink 24-25.09.2026

Giovedì 24

Ai 140 membri della Pontificia accademia delle scienze, di cui è in corso la plenaria sul tema «Il futuro della scienza in un mondo che cambia», Leone XIV ricorda che «il progresso scientifico e tecnologico (…) deve essere accompagnato da una corrispondente crescita della responsabilità. Più è grande il nostro potere di trasformare il mondo, più deve essere grande la nostra capacità di discernere ciò che davvero serve la dignità umana donata da Dio, di governare saggiamente e di prenderci cura di coloro che potrebbero subire le conseguenze più grandi delle nostre scelte» (discorso di Leone XIV alla Pontificia accademia delle scienze).

Oggi Leone XIV incontra in udienza anche: António José Martins Seguro (presidente del Portogallo); il card. Reinhard Marx (coordinatore del Consiglio per l’economia); Antonio Guido Filipazzi (nunzio in Polonia); Péter Magyar (primo ministro di Ungheria).

A Strasburgo, nell’ufficio di osservatore permanente della Santa Sede presso il Consiglio d’Europa, Leone XIV invia Paul Butnaru, romeno, 47 anni, consigliere di nunziatura in servizio presso la rappresentanza pontificia in Canada (bollettino della Sala Stampa vaticana).

 

Venerdì 25 (mattino)

Inizia il viaggio apostolico di Leone XIV in Francia: per la quinta volta in 16 mesi di pontificato lascia il Vaticano e l’Italia. I primi impegni dopo l’arrivo a Parigi sono, in mattinata, la visita privata al presidente francese Emmanuel Macron, all’Eliseo, e l’incontro pubblico, nella stessa sede, con le autorità, la società civile e il corpo diplomatico. «Viaggio in Francia, così come in ogni altra parte del mondo, come seguace di Gesù Cristo per annunciare la pace, la pace di Cristo in tutto il mondo», dice salutando i giornalisti durante il volo (dichiarazioni di Leone XIV sull’aereo verso Parigi).

All’Eliseo — introdotto dallo stesso Macron — Leone XIV pronuncia un discorso impegnativo, nel quale risaltano tre passaggi. Chiama «tentazione» e «illusione» quella di «aspettarsi dalla scienza una soluzione e un conforto per tutte le nostre sofferenze», e cita esplicitamente le «imprese lucrative che favoriscono le manipolazioni genetiche, la maternità surrogata, l’acquisto di organi o l’offerta di una morte programmata». Declina il concetto della «giusta laicità», che «non consiste quindi nell’escludere la religione dalla sfera pubblica o dall’istruzione, ma nell’impegnarsi affinché lo Stato e le istituzioni religiose dialoghino tra loro e uniscano le loro forze al servizio del bene comune, affinché il mondo abbia la vita». Infine, ricordando «tutte quelle popolazioni colpite dalle conseguenze dei conflitti», richiama gli ammonimenti di Giovanni XXIII contro la «corsa agli armamenti» e, sottolineando la specifica vocazione della Francia «di fronte ai rumori di guerra», raccomanda di non rassegnarsi mai «alla prospettiva di una guerra considerandola “inevitabile”, ma a promuovere senza sosta il dialogo e la diplomazia, al fine di preservare società pacifiche, rispettose della dignità e dei diritti della persona e dei popoli» (video del discorso di Leone XIV all’Eliseo su Le Monde).

Mocellin

Guido Mocellin

Giornalista

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