Il 18 ottobre 2026 ricorrono cinquant’anni dalla morte del card. Giacomo Lercaro, arcivescovo di Bologna dal 1952 al 1968. Per l’occasione la Fondazione a lui dedicata, insieme alla diocesi e alla Facoltà teologica dell’Emilia-Romagna, ha programmato un «Anno lercariano» costituito da una serie di eventi.
Jubilate Deo
L’anno è stato inaugurato il 17 gennaio con un concerto per coro e orchestra presso la parrocchia di San Giovanni Battista (Casalecchio di Reno), intitolato Jubilate Deo. Canti sacri e testi spirituali dello stesso Lercaro si sono intrecciati in un unico spartito che ne ha ripercorso la figura.
Appuntamenti curati dal Centro studi per l’architettura sacra
Dear Architect. Dal 26 agosto al 4 novembre negli spazi del Museo Lercaro (in via Riva di Reno a Bologna) si sta tenendo una mostra, curata da Claudia Manenti, direttrice del Centro studi per l’architettura sacra: raccoglie disegni, progetti, lettere e schizzi che raccontano la rete di relazioni fra Lercaro e alcuni grandi architetti del Novecento: Alvar Aalto, Marcel Breuer, Le Corbusier, Kenzo Tange, Giovanni Michelucci, Melchiorre Bega e altri. Ampio spazio è riservato ai progetti delle chiese costruite dall’Ufficio nuove chiese: 16 centri parrocchiali, documentati con progetti, fotografie e materiali d’archivio.
«A messa figlioli!». Il primo seminario (26 agosto), intitolato «A messa figlioli! La pastorale liturgica tra pre e post Concilio Vaticano II», ha preso spunto dal celebre direttorio liturgico rivolto da Lercaro alla diocesi nel 1955, ed è stato organizzato in collaborazione tra il Centro studi e l’Associazione professori e cultori di liturgia.
In periferia e in provincia
Lercaro e le nuove chiese di periferia. Il secondo seminario (11 settembre), organizzato in collaborazione con la Cineteca di Bologna, ha esplorato il rapporto fra il cardinale e la città, in particolare la sua dedizione alla costruzione di edifici di culto presso le nuove periferie del dopoguerra. Dopo la proiezione del filmato Dove Dio cerca casa di Renzo Renzi, Claudia Manenti ha ricostruito il ruolo degli edifici religiosi nello sviluppo dei nuovi quartieri bolognesi. Nella terza parte, dedicata a «Bologna città di pace», è intervenuto il card. Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna. A conclusione è stato proiettato il filmato Secondo lo Spirito, dedicato al cardinale e a firma del regista Lorenzo K. Stanzani.
«Nel desiderio di aprirmi agli uomini migliori». Il terzo appuntamento è un convegno internazionale dedicato a «Il cardinale Lercaro e gli architetti», in programma il 16 ottobre, che riprende una famosa frase pronunciata dallo stesso cardinale nel salutare Alvar Aalto.
Lungo tutto l’anno il Centro studi ha organizzato un «Grand tour per le chiese di Lercaro» in città e in tutta la provincia, con giovani architetti che hanno illustrato le chiese costruite sotto il suo episcopato. La più nota è Santa Maria Assunta di Riola di Vergato, su progetto di Alvar Aalto.
Una celebrazione anche per la diocesi
Il cardinale Lercaro e la partecipazione attiva. L’8 ottobre, nell’Aula magna del Seminario, si terrà una giornata di studio promossa da arcidiocesi, Fondazione Lercaro e Facoltà teologica dell’Emilia-Romagna. Al centro ci sarà il tema più caro a Lercaro, la partecipazione attiva — l’actuosa participatio menzionata dalla costituzione Sacrosanctum concilium — dei fedeli alla liturgia. I relatori (fra gli altri Nicla Buonasorte, Elena Massimi, Goffredo Boselli, Paolo Tomatis, Sebastiano Bertin e Luigi Girardi) collocheranno il contributo lercariano all’interno della più vasta ricerca liturgica di quegli anni ed evidenzieranno le provocazioni che le sperimentazioni di allora continuano a rivolgere al nostro tempo, soprattutto per quanto riguarda gli aspetti liturgici, spirituali, ecclesiologici, teologici e musicologici della celebrazione eucaristica.
La Messa nel giorno dell’anniversario. Tutti gli eventi culmineranno idealmente nella celebrazione liturgica presieduta dall’arcivescovo card. Zuppi domenica 18 ottobre, alle 17.30, in cattedrale, nel giorno in cui cade il cinquantesimo della morte del card. Lercaro, avvenuta nel 1976 presso Villa San Giacomo (Ponticella di San Lazzaro).
Il cappello del cardinale
Inserito in questa programmazione è anche il volume Il cappello del cardinale. La Fondazione Lercaro: eredità e memoria del cardinale a cinquant’anni dalla morte (1976-2026), che, curato da Maria Elisabetta Gandolfi, uscirà a novembre per i tipi del Mulino. Il testo racconta l’eredità di Lercaro attraverso l’attività dell’omonima Fondazione, nata nel 1972, che ne ha raccolto i filoni più cari: la passione educativa per i giovani studenti (Villa San Giacomo e Sodalizio); la cura per le chiese delle nuove periferie (Centro studi per l’architettura sacra); il dialogo con gli artisti (Museo Lercaro); l’attenzione per la terza età (Villa Teresa). Profondamente radicata nella diocesi felsinea, la Fondazione ha accolto anche un’intuizione del card. Giacomo Biffi, che vi inaugurò un filone specificamente culturale: l’Istituto Veritatis splendor.
Guido Mocellin
Giornalista
