Italia

famiglia

Una famiglia mi ha invitato a pregare

Quest’anno la IV domenica di Quaresima una famiglia mi ha invitato a pregare: ovviamente, in teleconferenza. Non era una preghiera in streaming: l’invito a entrare a casa loro mi ha posto fin da subito in un atteggiamento diverso da colui che guarda la TV. Le videochiamate, così frequenti in questo tempo, ci obbligano a una

Soddu Caritas

5 MINUTI CON… LE INTERVISTE DI RE-BLOG – I poveri e il coronavirus. Il respiro della solidarietà

L’eccezionalità della sfida di Covid-19 e le attuali straordinarie misure di contenimento della diffusione del virus stanno mettendo a dura prova la solidarietà. Le Caritas diocesane e quelle parrocchiali, pur rimodulando i loro servizi per adeguarli alle indicazioni governative, non lasciano indietro le richieste dei più fragili. Ne abbiamo parlato con don Francesco Soddu, direttore di

Erio

5 MINUTI CON… LE INTERVISTE DI RE-BLOG Chiesa – coronavirus. La dimensione liturgica della casa

Con l’intervista a mons. Erio Castellucci, vescovo di Modena-Nonantola, dedicata in gran parte alle misure che la Chiesa sta adottando per far fronte all’emergenza Coronavirus, inauguriamo una nuova rubrica di contributi audio dal titolo “5 minuti con…”      Mons. Erio Castellucci, voi state già riflettendo e pensando a come si celebrerà questa Pasqua? «La

Ritratto solo

Nell’intimità della tua casa

In questi giorni, in sede sia civile sia religiosa si moltiplicano gli appelli a riscoprire la bellezza e la ricchezza affettiva di stare in famiglia. Essi sono giustificati sul piano civile in quanto orientati a fare pressione sulla gente, e in particolare sui giovani, perché restino a casa. Gli appelli vanno, quindi, valutati come una

Giornata della memoria

21 marzo: per non dimenticare i virus che infestano il paese

«Spero che questo virus sia al più presto contenuto e debellato. Ma attenzione, il ritorno a una vita sociale normale, non faccia dimenticare gli altri virus che da lunghi decenni infestano il nostro Paese. Sono parassiti a cui troppi hanno fatto l’abitudine, sottovalutandone il danno: mafie, corruzione, ingiustizie sociali, lo smantellamento dei diritti. Una democrazia a

San Francesco

Mons. Pompili: san Francesco e la Pasqua fragile che vivremo

Francesco d’Assisi, l’infermità e la sua maniera di sopportarla. Collegato in streaming dalla cattedrale di Rieti, il vescovo mons. Domenico Pompili guida ogni sera un Rosario. Al termine della preghiera di mercoledì 18 ha ricordato alcuni episodi della vita di Francesco d’Assisi legati alla malattia, e ne ha tratto tre indicazioni per noi, oggi. Qui

vivere sulla terra e cercare il cielo

Il card. Zuppi a conclusione della novena: vivere sulla terra e cercare il cielo

«La sofferenza è sempre una preghiera a Dio» ha detto il card. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna, il 17 marzo scorso, concludendo con un solitario pellegrinaggio al santuario della beata Vergine di San Luca la novena indetta a partire da domenica 8 marzo (vedi qui su Re-blog il post «Sotto la tua protezione, Vergine di

infermieri e coronavirus

Appello a medici e infermieri credenti: «Tracciate voi una piccola croce»

Tra i pensieri che maggiormente devono inquietare il cuore dei credenti in questi giorni vi è certamente quello della solitudine dei malati, che spesso vanno incontro alla morte senza la compagnia dei familiari e senza alcuna assistenza religiosa. Merita perciò grande attenzione l’appello, che potete leggere qui sotto, rivolto da mons. Pierantonio Tremolada, vescovo di

Famiglia e tecnologia

Come usare la tecnologia in questo tempo incerto

In questi giorni segnati dall’epidemia le comunità ecclesiali stanno attingendo a piene mani alle possibilità che le tecnologie digitali offrono per cercare di rimanere unite spiritualmente, soprattutto nella preghiera. Ma all’incrocio tra il Coronavirus e il digitale i cristiani, tanto i chierici quanto i laici, giungono spesso con non sufficiente consapevolezza della potenza degli strumenti

Bruno Forte

Ti scrivo come un fratello

«Scrivo a Te, mio popolo, a me affidato dal Signore, e a quanti vorranno unirsi a noi nella riflessione in questo tempo flagellato dalla minaccia del Coronavirus. Lo faccio con cuore di fratello e di padre, perché vorrei che nessuno si sentisse solo o peggio ancora abbandonato dagli altri e da Dio». Sono le parole

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