Il dono della strada

Se si considerano le coppie via/verità e via/vita nel Primo Testamento, verrebbe da dire che la via coincide con la Torah. Dunque Gesù si autorivela come la Torah dei suoi e per i suoi, non nel senso moralistico di una serie di prescrizioni da osservare (senso che, del resto, la Torah non ha neppure nel giudaismo), ma di una realtà ultima che tuttavia accompagna il credente per tutta la vita, come un dono da vivere e da celebrare. La Torah come sentiero della vita

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Le speranze ritrovate

Commento alle letture per la liturgia della III Domenica di Pasqua  At 2,14.22-33; Sal 16 (15); 1Pt 1,17-21; Lc 24,13-35 dalla Rubrica de Il Regno La Parola in cammino Almeno tre località si contendono la possibilità di essere identificate come la biblica Emmaus, menzionata anche nel Primo libro dei Maccabei e svariate volte da Flavio Giuseppe, ma non

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Tommaso, che si fa domande

Commento alle letture per la liturgia della II Domenica di Pasqua  At 2,42-47; Sal 118 (117); 1Pt 1,3-9; Gv 20,19-31 dalla Rubrica de Il Regno La Parola in cammino L’aramaico thomas significa «gemello», e anche il greco didymos significa «gemello» – ne è quindi la traduzione –; c’è allora il dubbio che non si tratti di un vero nome proprio raddoppiato, tanto più

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Fratelli nella passione

Commento alle letture per la liturgia della Domenica di Pasqua  Vangelo della veglia, Mt 28,1-10  dalla Rubrica de Il Regno La Parola in cammino G. Vermes commentava ironicamente, a proposito dei racconti della risurrezione, che l’unica cosa sicura è che il cadavere è sparito, perché, pur avendoci provato, non era riuscito a far quadrare i dati di una

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Lasciarsi illuminare

Con Gv 9,1-41 siamo nel contesto della festa di Sukkot, di cui si parla esplicitamente in Gv 7,37s. Questa festa era caratterizzata da due elementi simbolici, l’acqua e la luce. L’ultimo giorno (Šemini ‘aṣeret), in particolare, oltre ai sacrifici e a una solenne processione per invocare la pioggia si faceva la libagione dell’acqua che i sacerdoti avevano attinto con fiale

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