Il nuovo Messale italiano e il dibattito sul “pro multis”

Il Messale italiano prende posizione su uno dei punti più controversi del recente dibattito liturgico e in specifico sulla traduzione dell’espressione «pro multis» – che viene pronunciata dal sacerdote durante la consacrazione («Prendete, e bevetene tutti: questo è il calice del mio Sangue per la nuova ed eterna alleanza, versato per voi e per tutti in remissione dei peccati») – mantenendo il «per tutti», che era stato contestato da una lettera di Benedetto XVI.

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La Chiesa di dopo

C’è un compito per la Chiesa della «Fase 2»: definire i nuovi orientamenti pastorali per il quinquennio ripartendo «dalle vittime e dal dolore» che la pandemia ha portato in primo piano; ricostruire un’«unità del racconto» di ciò che è stato vissuto, in un’Italia oggi separata da una nuova «Linea gotica» della sofferenza. L’editoriale del direttore del Regno Gianfranco Brunelli, nell’ultimo numero di Attualità

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