Sabato 10
A pochi giorni dal trasferimento del card. Gambetti a Chieti-Vasto Leone XIV nomina il nuovo vicario generale per la Città del Vaticano, arciprete della basilica papale di San Pietro in Vaticano e presidente della Fabbrica di San Pietro. Si tratta di un altro francescano, Vittorio Francesco Viola, biellese, 61 anni, attualmente segretario del Dicastero per il culto divino e la disciplina dei sacramenti. Al suo posto il papa promuove l’attuale sottosegretario del Dicastero, il coetaneo spagnolo Aurelio García Macías (nomina di mons. Viola arciprete di San Pietro e vicario per la Città del Vaticano).
L’udienza principale di Leone XIV oggi è quella al Sinodo dei vescovi della Chiesa di Antiochia dei greco-melkiti, in corso a Roma. Nel suo discorso ai greco-melkiti il papa manifesta la solidarietà sua e di «tutta la Chiesa cattolica» con i fedeli che, «in molte delle terre tradizionali» dei greco-melkiti «sono afflitti da guerre, disordini, estremismi religiosi e difficoltà economiche», raccomanda loro di essere «testimoni di riconciliazione e di pace in terre devastate dal conflitto» e, sul fronte intraecclesiale, ricorda che «il Sinodo dei vescovi funge da custode della comunione».
Gli altri incontri di Leone XIV, nelle udienze di oggi, sono con: Filippo Iannone (prefetto del Dicastero per i vescovi); Domenico Pompili (vescovo di Verona); Antonio Di Donna (vescovo di Acerra); il card. Pierbattista Pizzaballa (patriarca di Gerusalemme dei latini); i partecipanti al meeting del Bizot Group, rete internazionale che riunisce i direttori di importanti musei del mondo.
Nella Giornata mondiale contro la pena di morte, sull’account X di Leone XIV @Pontifex si legge: «La pena di morte è inammissibile perché attenta all’inviolabilità e dignità della persona. Il bene comune può essere tutelato e i requisiti della giustizia possono essere salvaguardati senza ricorrere alla pena capitale: sono stati messi a punto sistemi di detenzione efficaci, che proteggono i cittadini, ma, allo stesso tempo, non tolgono completamente ai colpevoli la possibilità di redimersi».
Domenica 11
All’Angelus, dopo la benedizione, ai fedeli raccolti in piazza San Pietro Leone XIV fa un semplice annuncio: «Di recente, durante alcuni controlli, i medici mi hanno trovato un nodulo circoscritto al polmone. È stato individuato in una fase molto iniziale e ben localizzato. I medici ritengono opportuno intervenire e allora, seguendo i loro consigli, ho deciso di operarmi per toglierlo. L’intervento è già programmato nei prossimi giorni. Vi ringrazio per la vostra vicinanza spirituale e mi affido alla vostra preghiera» (nel video dell’Angelus dal minuto 14’55”). Prima dell’annuncio Leone XIV aveva commentato il Vangelo domenicale (Mt 22,1-14) sulla festa di nozze preparata da un re per suo figlio, e dopo la preghiera aveva rivolto alcuni richiami all’attualità (testo dell’Angelus dell’11 ottobre).
Lunedì 12
Porta la data di ieri ma viene diffusa oggi la lettera di Leone XIV al card. Giovanni Battista Re, nel momento in cui lascia la carica di decano del Collegio cardinalizio al card. Tagle, eletto lo scorso 8 ottobre. Il papa richiama i numerosi incarichi ricoperti dal card. Re e lo definisce «uno dei servitori della Santa Sede più conosciuti e stimati».
Le udienze di Leone XIV di oggi sono con: Martin Krebs (nunzio in Svizzera, Liechtenstein e Monaco); il card. Tarcisio Isao Kikuchi (presidente di Caritas internationalis) con Alistair Dutton (segretario generale); Jorge Eduardo Lozano (arcivescovo di San Juan de Cuyo); Michael Francis Crotty (nunzio in Nigeria); Timothy Broglio (ordinario militare per gli Stati Uniti d’America); Carlos Enrique Herrera Gutiérrez (presidente della Conferenza episcopale del Nicaragua); nell’Aula della Benedizione, gli 800 soci del Circolo San Pietro, dedito alla cura dei bisognosi di Roma.
La notizia del prossimo ricovero del papa, data ieri dallo stesso Leone XIV al termine dell’Angelus, si concretizza nell’annuncio, dato dai media vaticani, che egli entrerà al policlinico Gemelli domani stesso, «in tarda mattinata» (notizia del ricovero di Leone XIV al Gemelli il 13 ottobre). Nel corso di un briefing con i giornalisti, p. Giacomo Costa parla dei riflessi del ricovero sull’incontro «10 anni di Amoris laetitia»: il papa «ha chiesto anche che il report non venga pubblicato», riservandosi di ricevere il documento e, «una volta uscito dal ricovero, riprendere anche i materiali e poter dire una sua parola».
Guido Mocellin
Giornalista
